NUOVI RINTRACCI
UDINE Nuova ondata di rintracci di migranti nel pomeriggio di

Martedì 25 Agosto 2020
NUOVI RINTRACCI UDINE Nuova ondata di rintracci di migranti nel pomeriggio di

NUOVI RINTRACCI
UDINE Nuova ondata di rintracci di migranti nel pomeriggio di ieri in Fvg. Le segnalazioni di diversi automobilisti in transito lungo la strada regionale 56, sono arrivate intorno alle 16.30, tra Pradamano e Lovaria. Il gruppo era composto da una cinquantina di persone e camminava in mezzo all'arteria. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Radiomobile di Palmanova e la Polizia locale. Al loro arrivo, alcuni degli stranieri sono fuggiti nei campi di mais, mentre altri si sono fermati vicino alle pattuglie. Per circoscrivere la zona, militari e agenti hanno bloccato le strade in un quadrilatero che comprende diversi quartieri residenziali a ridosso del greto del torrente Torre. Alcuni migranti hanno manifestato subito sintomi influenzali, fra cui forte tosse. È stato, quindi, necessario chiamare i sanitari. Con ogni probabilità, il gruppo è stato scaricato nei pressi del vecchio guado stradale sul Torre, lungo la variante di Premariacco, tra Buttrio e Pradamano. Sono stati poi raggruppati nel parco Rubia. Fino a tarda serata si sono svolte le procedure d'identificazione e, quindi, in accordo con la Prefettura, c'è stata l'individuazione di una struttura dove poter eseguire il triage e condurre il gruppo alla quarantena fiduciaria.
È giunta intanto dalla vicina Slovenia la notizia che la Polizia di oltreconfine ha fermato nel fine settimana 53 migranti lungo la frontiera con la Croazia. Nel darne notizia, la polizia di Capodistria ha aggiunto che da parte loro le autorità di sicurezza italiane hanno riconsegnato ai colleghi sloveni 32 migranti intercettati lungo la frontiera fra i due Paesi.
I CONTAGI
Dopo oltre una settimana di crescita, ieri si è tornati a registrare un calo netto dei contagi in regione. Solo due i nuovi casi, che portano a 302 il conto delle persone attualmente positive al covid-19, una in più rispetto alle 24 ore precedenti, 7 da fuori regione, prevalentemente dal Veneto. Si tratta del dato più basso degli ultimi otto giorni. Domenica erano stati 24 i nuovi positivi, sabato 33, mentre venerdì 36. Da mettere in conto però che al lunedì i nuovi contagi sono spesso bassi, visto anche il minor numero di tamponi processati il giorno prima (901 contro gli oltre 2.500 di sabato). Due sono i pazienti che risultano ancora in cura in terapia intensiva e 11 sono invece i ricoverati in altri reparti, con un nuovo ricoverato in ospedale. Non si sono registrati nuovi decessi, 348 il totale.
MONITORAGGIO AUSTRIACO
Anche la scorsa notte al confine italo-austriaco di Coccau ci sono stati i controlli da parte della Polizei per monitorare i rientri dei vacanzieri. Alcune code si sono create all'alba, poi smaltite in poche ore. Questo perché un'ordinanza del governo Kurz impone di visionare chiunque provenga dall'estero e registrare i provenienti dalla Croazia. Tensioni anche tra i confini di Croazia e Bosnia-Erzegovina con nuove proteste della popolazione locale contro la presenza di un numero sempre maggiore di migranti. Gli abitanti denunciano aggressioni, furti e intimidazioni da parte di gruppi di profughi che vagano nella zona, lamentando una crescente minaccia alla loro sicurezza. Frequenti sono peraltro gli incidenti e le risse fra gruppi rivali fra gli stessi migranti, con l'intervento delle forze dell'ordine. Con la ripresa negli ultimi mesi del flusso migratorio lungo la rotta balcanica, nel nordovest della Bosnia-Erzegovina è cresciuto il numero dei profughi che cercano in tutti i modi di passare la frontiera ed entrare il Croazia per proseguire il viaggio verso l'Europa occidentale. Non tutti accettano di entrare nei centri di accoglienza, preferendo lasciarsi le mani libere per cogliere ogni possibile opportunità di oltrepassare il confine. Le stime delle autorità locali parlano di almeno 7 mila migranti fra Velika Kladusa e Bihac.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© RIPRODUZIONE RISERVATA