Il vescovo: Francesco trovi il perdono in Dio

Venerdì 6 Dicembre 2019
IL CASO
MUZZANA DEL TURGNANO Ora il tempo delle parole e dei giudizi umani è finito. Resta il silenzio e la preghiera recitata con compassione. Con un messaggio letto durante la funzione religiosa, l'Arcivescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato ha invocato la benedizione di Dio in occasione del funerale di Francesco Mazzega, il 38enne che si è tolto la vita sabato scorso, all'indomani della conferma della condanna a 30 anni, emessa dalla corte d'appello di Trieste, per l'omicidio della ex fidanzata, Nadia Orlando, di Vidulis di Dignano, avvenuto nella notte del 31 luglio 2017, perché ha aggiunto - ci preservi dal male e ci renda più solidali e compassionevoli gli uni vero gli altri nel timore del Signore. Partecipo spiritualmente alla celebrazione della Santa Messa di esequie di Francesco Mazzega che con un atto tragico ha concluso la sua tormentata esistenza terrena ha aggiunto l'Arcivescovo, citando il salmo 64 che recita Un baratro è l'uomo e il suo cuore un abisso. Per noi è molto difficile penetrare il segreto del cuore di un'altra persona e Francesco, probabilmente, non è riuscito a far chiarezza neppure nel suo. Il mio pensiero e la mia preghiera va, poi, ai cari genitori di Francesco che hanno condiviso i drammi del figlio in un calvario pesantissimo. So che sono persone di fede e invoco per loro l'intercessione della Beata Vergine di Lourdes, a cui sono tanto devoti. Lei, che da Madre amorevole porta conforto a tanti sofferenti nel corpo e nell'anima, asciughi le loro lacrime e dia forza spirituale ai loro cuori prostrati dal dolore. Non posso dimenticare la cara Nadia Orlando ha quindi specificato -. La raccomando ancora alla misericordia di Dio Padre assieme ai suoi genitori tutt'ora provati dal dolore.
NESSUN FIORE
Un funerale che per volontà della famiglia non ha visto la presenza di fiori se non quelli posati sulla bara, con l'invito invece a donare eventuali offerte alle associazioni Emergency o Medici senza Frontiere. Dopo l'arrivo del feretro dall'Ospedale di Latisana, all'interno della chiesa di San Vitale si è celebrata la funzione, a telecamere spente, lasciate per rispetto all'esterno. Accanto a papà Lorenzo e mamma Edda, i parenti e gli amici di famiglia che in questi giorni hanno portato la vicinanza in maniera discreta e riservata per una famiglia distrutta da una tragedia nella tragedia. Anche Don Samuele Zentilin, parroco di Muzzana, ha trovato forza nei testi sacri di San Paolo e nel Salmo 140, per rivolgersi alla famiglia Mazzega e alla comunità, evocando soprattutto la necessità di superare questo difficile momento di sconforto e dolore guardando all'amore del Signore, lasciando da parte invidia, rabbia, divisioni, rancori. Gesù è morto in croce per ognuno di noi, è morto per me, per Francesco, per Nadia, è morto per amore, la croce è il segno del suo amore, ma quale amore? L'amore alto, la via migliore di tutte; San Paolo ci insegna ad amare anche davanti al male che si riceve perché l'amore è paziente, cerca il bene sempre e sopra tutto. Ci affidiamo a te, affidiamo a te Francesco, affidiamo a te Nadia, i loro genitori, le nostre comunità, e preghiamo perché tutti possano ritrovare la vera pace, quella pace che tu vieni a portare nel tuo Natale ha concluso il parroco per poi condurre il corteo funebre al cimitero muzzanese dove si è compiuto il rito della sepoltura.
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