Il Friuli fra i maggiori importatori di scarti organici: 243mila tonnellate

Giovedì 12 Dicembre 2019
I NUMERI
UDINE Il Friuli Venezia Giulia è uno dei maggiori importatori di rifiuti organici altrui, fra le regioni italiane. Un risultato dovuto alla concentrazione degli impianti di compostaggio, ancora poco diffusi in altre zone del Paese. Come si apprende dall'ultimo rapporto stilato dall'Ispra, una bibbia di dati su immondizie, discariche e inceneritori, in Fvg nel 2018 le quantità di frazione organica da raccolta differenziata importate da fuori regione sono arrivate a oltre 243mila tonnellate (il 14,6 per cento del totale): gli scarti da avviare al recupero arrivavano dal Lazio (131mila tonnellate, il 54%) e dal Veneto (103mila tonnellate, 42,2%). La nostra regione è terza dopo il Veneto (che nel 2018 ha importato 548mila tonnellate di organico, pari al 32,8 per cento) e la Lombardia (392mila tonnellate, 23,5 per cento). Molto contenuto, invece, il quantitativo di scarti organici esportati dal Friuli, che lo scorso anno hanno raggiunto le 11mila tonnellate, un dato che ci vede in fondo alla classifica italiana. Nel territorio della nostra regione si contano infatti tredici impianti di compostaggio per una quantità autorizzata di 221mila tonnellate: gli scarti effettivamente trattati nel 2018 sono stati pari a 55mila tonnellate, il 5% in meno rispetto al 2017. L'anno scorso, secondo il Rapporto, c'erano 3 unità operative in meno e i rifiuti organici sono diminuiti del 9,9 per cento. In Fvg si contavano poi nel 2018 due complessi per il trattamento integrato anaerobico-aerobico (con una quantità autorizzata di 346mila tonnellate) che hanno trattato 331mila tonnellate di rifiuti (+1,3% rispetto al 2017). Il Fvg è stato fra le regioni caratterizzate da un incremento dei quantitativi avviati a lavorazione, con il 7,4 per cento in più. Nella nostra regione già si produce energia da rifiuto. Nel 2018, negli impianti di trattamento integrato aerobico-anaerobico con il recupero energetico del biogas, sono stati prodotti 50,779 Mwh all'anno di energia elettrica
IN DISCARICA
Ma la nostra regione è anche fra gli esempi virtuosi per un utilizzo quasi residuale delle discariche. Lo smaltimento in questi impianti, infatti, è ridotto al 7 per cento dei rifiuti prodotti, subito dopo il 4 per cento della Lombardia, ma prima del 9 per cento del Trentino Alto Adige e del 14 per cento del vicino Veneto. Un abisso rispetto ad altre regioni, come la Sicilia, che ancora butta in discarica il 69% delle sue immondizie. Merito soprattutto del tasso di raccolta differenziata, che vedono la nostra regione al 66,6 per cento. In Friuli, comunque, si producono ancora troppe immondizie. Le quantità crescono di anno in anno: dalle 553mila tonnellate del 2014, si è passati alle 601mila del 2018, con una produzione procapite che è salita dai 451 chili per abitante all'anno a 494,8, comunque al di sotto della media del Nord Italia (che è di 516,8 chili per abitante all'anno), seppur ad anni luce di distanza dalle regioni più virtuose, come la Basilicata, per esempio, che segna 354 chili per abitante all'anno. Fortunatamente, in Fvg aumenta anche l'abitudine a fare la raccolta differenziata, che nel 2018 arrivava al 66,6%, in aumento di sei punti rispetto al 60,4 per cento del 2014.
Cdm
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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