Il centro senza macchine spacca la maggioranza

Venerdì 22 Marzo 2019
LA POLEMICA
UDINE Aria fritta, un escamotage per evitare il referendum: non ha parole tenere, l'opposizione, per la delibera della giunta Fontanini che prevede la riattivazione della ztl in centro, una volta finiti i lavori di via Mercatovecchio, che il vicesindaco Loris Michelini ha annunciato partiranno al massimo verso fine aprile o inizio maggio. La decisione di Palazzo D'Aronco, infatti, è di vietare il transito ai veicoli, salvo le deroghe previste, nelle vie Mercatovecchio (che sarà pedonale), Manin, della Prefettura, Sarpi, Valvason, Portanuova, Vittorio Veneto (fino all'oratorio della Purità), vicolo della Banca, Molin nascosto, piazzetta Valentinis, piazza della Libertà, piazza Marconi, via Bartolini, la parte sud di piazzetta San Cristoforo, vicolo Sillio e via Caiselli. Si attenderà invece l'aggiornamento del piano urbano del traffico per l'eventuale estensione della ztl in via Palladio, vicolo Florio e la parte nord di piazzetta San Cristoforo, via Stringher, via Savorgnana e piazza del Duomo, per analizzare più approfonditamente le ripercussioni sul traffico, anche in considerazione della riorganizzazione del Tpl e, per quanto riguarda le ultime strade in elenco, «anche per verificare la possibilità di realizzare un mercato coperto in piazza XX Settembre. Inoltre ha continuato Michelini -, istituiremo un tavolo di concertazione sulla mobilità con associazioni di categoria, ordini professionali, portatori di interesse, presidenti dei quartieri e Università».
LA REAZIONE
«Trovo surreale questa delibera, è aria fritta ha commentato Enrico Bertossi, capogruppo di Prima Udine -, una furbata. Sostanzialmente si dice che non servirà il referendum, però si rinvia tutto a fine lavori, che non si sa quando iniziano né quando finiranno e, magari, allora troverete altre motivazioni per rimandare il tema. Ad un anno dall'insediamento della giunta, non ci sono ancora le idee chiare su quello che si vuole fare: è un modo di annaspare senza avere chiaro quale sia il futuro della nostra città. Abbiate il coraggio delle vostre azioni e idee. Diteci cosa volete fare: questo è un escamotage per non fare il referendum e rinviare di un anno le decisioni». Sulla stessa linea, il capogruppo del Pd, Alessandro Venanzi: «Ha ragione Bertossi, questa è solo una furbata per evitare la consultazione. Mi rendo conto della difficoltà di Michelini, che deve presentare una delibera che va in senso opposto alla posizione personale e di un'area politica, fino a poco tempo fa. Spiace che si vada avanti a rattoppi, senza un modello di centro storico e di città». Critiche che il vicesindaco ha rigettato: «Mi spiace per come è stata interpretata questa delibera ha risposto -. Abbiamo sempre detto che quando si prende una decisione, deve essere convinta. Negli ultimi 30 anni abbiamo già visto progetti modificati e rivisti molte volte. Chiudere e aprire una via non è problema: da valutare c'è chiudere o aprire in funzione di cosa. In questi mesi non siamo stati a guardare, abbiamo fatto analisi e le completeremo perché è quasi vietato sbagliare: non mi vergogno se ritardo di un mese la decisione, l'importante è che poi sia quella definitiva». Alla fine, la delibera è passata con l'astensione dell'opposizione, ma la battaglia vera sarà lunedì in consiglio.
LA FRONDA INTERNA
A complicare le cose, però, arriva la contrarietà alla delibera del consigliere della Lega, Antonio Pittioni: «Non condivido ha spiegato -, le decisioni di sindaco e giunta sulla chiusura del centro cittadino né sulla raccolta porta a porta. Molti consiglieri, anche di maggioranza, non vengono preventivamente contattati e si trovano davanti decisioni già prese, con scarso dialogo. Rappresento cittadini e imprenditori che mi hanno votato perché il centro restasse aperto alle auto: la possibilità di accedere in Via Mercatovecchio ha portato incremento a tutte le attività presenti, ne ha aumentato la frequentazione e ha smosso anche se di poco l'economia, già colpita da una crisi difficile. Perorerò quindi questa causa, in maniera costruttiva, come vogliono gli elettori».
Alessia Pilotto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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