I CANTIERI
PORDENONE Scontro sui cantieri in città. A lanciare il guanto

Lunedì 9 Dicembre 2019
I CANTIERI
PORDENONE Scontro sui cantieri in città. A lanciare il guanto di sfida è il consigliere di minoranza Marco Salvador. «Dall'opposizione abbiamo atteso che tutti i lavori fossero finiti, che tutti gli immancabili annunci del sindaco fossero disillusi, ma ora pare proprio che corso Vittorio Emanuele, la cosa più preziosa della città, sia stato rovinato. I fantasmagorici cantieri di Ciriani - in realtà ereditati da Pedrotti - dovevano essere il fiore all'occhiello dell'amministrazione Ciriani, ma alla prova dei fatti si stanno rivelando un boomerang».
«Dopo la disastrosa questione di via Cappuccini, i ritardi, la sovrapposizione e la pessima organizzazione dei cantieri che sta causando l'impazzimento della viabilità cittadina, ci mancava solo che Corso Vittorio fosse ridotto in queste condizioni: macchie di resina multicolore, polvere ovunque derivante dalla cipria che più che risolvere è diventata una barzelletta, avvallamenti e ristagni d'acqua, un risultato paragonabile ai primi del 900 quando il corso era in terra battuta».
Salvador punta il dito. «A nulla sono serviti gli operai che a mano con la smerigliatrice sono andati in corso a lucidare mattonella per mattonella e fuga per fuga. A tal proposito molti cittadini ci hanno segnalato che gli operai non utilizzavano né mascherine né altri strumenti per evitare le inalazioni derivanti dalla fresatura delle mattonelle e dei polimeri. Se questo fosse confermato sarebbe gravissimo perché è inaccettabile che lavori che riguardano il Comune non siano fatti in sicurezza». E infine il consigliere di opposizione avverte: «Su tutta questa situazione legata ai cantieri è necessario individuare le responsabilità: non è possibile arrivare a fine lavori in questa situazione, si doveva intervenire subito quando era evidente già dai primissimi giorni che quella resina stava rovinando tutto; bisogna capire come sia stato possibile che la filiera dei controlli non abbia funzionato e non sia intervenuta in tempo, una filiera a cui a capo c'è come sempre l'immancabile assessore Amirante». Secca la replica dell'interessata. «Il progetto ereditato dalla giunta Pedrotti prevedeva solo la riconnessione di due lati del porfido in Corso Vittorio. Come dire che mancava un milione di euro per sistemare anche il resto, come abbiamo fatto noi».
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