E le mamme dei cervelli si confidano su un blog

Domenica 19 Novembre 2017

IN RETE
UDINE Mamme on line per raccontare e raccontarsi le loro storie di madri di «cervelli in fuga». Sul sito omonimo, creato da Brunella Rallo non mancano le friulane, anche se, forse anche per la proverbiale riservatezza degli autoctoni, ancora sono un piccolo plotone. «Speriamo che possano crescere - dice Rallo -. Ad oggi ci sono 20 mamme della vostra regione su 700 iscritti, il 2,9%. Del resto il Friuli stesso non è tra le principali regioni italiane di emigrazione, rappresentando il 3,1% delle partenze nazionali durante il 2016».
In rete si tiene aggiornata Federica Longo, che gestisce con la sorella Michela una fioreria in via Gemona a Udine. Suo figlio è Marco De Rovere, microbiologo ora a Strasburgo (vedi articolo sopra). «Ci sentiamo via Skype quando mi dà udienza - ci fa una battuta la madre -, oppure via mail. Ma soprattutto su Whatsapp». Ovviamente, da che mamma è mamma, anche Federica ha pronto «un pacco pronto da mandargli con i pandori e la pasta». Soffre la lontananza? «Il cuore di mamma c'è sempre, ma piuttosto che saperlo qui a non far nulla... Sono dispiaciuta che l'Italia non riesca a trattenere i nostri ragazzi. Ormai è un Paese per vecchi e il Friuli non fa eccezione». Con la sorella Michela, fanno un tris di ragazzi con la valigia. «Mia figlia Martina Girardi (nella foto sotto con la madre e la sorella ndr), 29 anni - racconta Michela - sta facendo uno stage in lingue orientali a Città del Messico e lavora per la Camera di commercio italiana. Mia figlia Francesca, invece, 26 anni, dopo la laurea e il dottorato in Olanda, è analista a Bruxelles». Crede che torneranno in Italia? «Non penso, stanno bene all'estero. La minore aveva anche cercato qui, ma trovava tutti lavori a termine o sottopagati». Anche nei suoi pacchi materni non mancano «generi di conforto come il Montasio e il San Daniele. In Giappone, sono riuscita a mandare anche la Nutella». Il blog? «Mia sorella me lo ha fatto conoscere e ho visto che c'erano altri genitori come me». In rete trova conforto anche Domenica Barbaro, di San Vito al Tagliamento, mamma di Fabio D'Amore, musicista che oggi vive e lavora a Innsbruck. «In Friuli non avrebbe potuto vivere di musica. In Austria insegna in quattro scuole di musica e fa concerti con il suo gruppo Serenity. All'estero c'è un'altra mentalità e altre prospettive». Soffre per la distanza? «È la nemesi - ci scherza su -. Io sono arrivata in Friuli dalla Sicilia 46 anni fa per insegnare e adesso capisco cos'ha passato mia madre».
Cdm
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