Ancora nessuna traccia dei profughi scappati dalla tendopoli di Castellerio

Martedì 11 Agosto 2020
Ancora nessuna traccia dei profughi scappati dalla tendopoli di Castellerio

MIGRANTI
UDINE Ancora nessuna traccia dei nove migranti bengalesi, fuggiti dalla tendopoli allestita nell'area del seminario di Castellerio a Pagnacco, nella notte tra sabato e domenica, dove erano soggetti a quarantena obbligatoria, dopo il caso di positività al Covid-19 emerso la scorsa settimana per un operatore della struttura, dichiarata per questo zona rossa dal sindaco Luca Mazzaro fino al 22 agosto prossimo. I carabinieri della Compagnia di Udine che stanno procedendo alle indagini li hanno nel frattempo denunciati a piede libero dopo averli identificati tra i 140 migranti, cittadini afgani, pakistani e bengalesi, accolti tra le tende allestite nel piazzale adibito a parcheggio. Nel frattempo sta diventando una costante quotidiana l'attività di rintraccio in Friuli, da metà luglio ormai i fermi di migranti sono all'ordine del giorno e anche la scorsa notte circa una trentina di richiedenti asilo sono stati individuati e fermati da Polizia, Carabinieri e Polizia Locale. I primi 22 migranti sono stati segnalati dalle persone in transito lungo le arterie dell'hinterland udinese. Si tratta di 4 persone individuate a Reana del Rojale, 5 a Pradamano e 13 a Castions. In parte sono stati identificati dai Carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli e di Palmanova. Quanto alla provenienza, anche in questo caso sono cittadini afghani, pakistani e bengalesi provenienti dalla rotta balcanica. Nutrita la presenza di soggetti che si sono dichiarati minorenni: sono ben 12. Terminate le operazione di identificazione, i migranti saranno ospitati in apposite strutture per trascorrere la quarantena prevista dalle misure di contenimento del Covid-19. Per i maggiorenni si dovranno trovare sistemazioni alternative alla ex caserma Cavarzerani e al Seminario di Pagnacco, dichiarati zone rosse e quindi non utilizzabili. In parte sono stati condotti a Tarvisio, presso l'ex Caserma Meloni, alleggerita nel fine settimana grazie ad alcuni trasferimenti fuori regione. Intorno alle 7 poi un altro gruppo di migranti è stata ulteriormente segnalata in via Lumignacco a Udine, di questi sette ragazzi originari del Pakistan e dell'Afghanistan sono risultati minori. Sul posto la Polizia Locale del capoluogo friulano. Sono stati affidati a delle strutture per minori non accompagnati dal Friuli Venezia Giulia. Da parte del prefetto di Udine continua la ricerca di altre strutture disponibili all'accoglienza all'interno del territorio provinciale. Oltre confine invece sembra muoversi qualcosa nell'ottica della collaborazione richiesta dalla nostra regione alla Slovenia: la polizia slovena domenica sera ha fermato su una strada poco frequentata tra i boschi del monte Nevoso, sul confine con la Croazia, un cittadino bulgaro che nel furgoncino trasportava stipati 43 migranti bengalesi e pachistani. Gli accertamenti e le identificazioni sono ancora in corso. Con ogni probabilità il passeur ha attraversato il confine tra Slovenia e Croazia su qualche strada bianca che attraversa la zona boschiva e impervia e scarsamente popolata.
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