Anche a Udine al via i sieri a domicilio agli anziani fragili

Venerdì 26 Novembre 2021
Anche a Udine al via i sieri a domicilio agli anziani fragili

FRAGILI
UDINE Vaccini anticovid a domicilio degli anziani fragili ancora una volta in ordine sparso. Dopo la Bassa, che si è confermata apripista come lo era stata per le prime dosi, finalmente anche nel distretto di Udine i medici di famiglia cominceranno le iniezioni con le terze dosi a casa dei loro assistiti over 80 intrasportabili. Lo annuncia Fabrizio Gangi, membro di diritto dell'Udmg di Udine. «Nella Bassa i colleghi lo stanno facendo già. Dopo un mese di attesa, finalmente, lunedì partiamo anche noi. Con oggi chi vuole può andare a prendere le fiale. Poi dobbiamo essere noi medici a preparare le singole dosi». La procedura è precisa. «Entro il martedì precedente chi aderisce deve portare al Distretto l'elenco dei pazienti che intende vaccinare con le date. Visto che manca personale, hanno bisogno di tempo per inserire i nomi nel Cup Web. Io comincerò lunedì a vaccinare i miei assistiti. Visto che dobbiamo prepararci le dosi il numero di adesioni fra i colleghi è calato: bisogna stare attenti a non sprecare siero, comunque bisogna dedicarci del tempo in più... Inoltre, se con una fiala si possono fare 22 vaccini, se un medico non ha 22 assisti da vaccinare nello stesso giorno, deve trovare un collega per spartirsi le dosi. Una volta bucata, infatti, la fiala dura 19 ore». Gangi lamenta non solo «il ritardo» nella partenza, ma, ancora una volta, le difformità da distretto a distretto. «Nel Cividalese - dice a mò di esempio - sono partiti il 9 novembre con le dosi preparate dal Distretto. Siamo all'anarchia». Nella Bassa, come spiega Khalid Kussini della Fimmg, «da una settimana abbiamo cominciato la vaccinazione dei pazienti fragili a casa. Siamo i primi in Azienda». Anche nella sua area, comunque, sono i medici a predisporre le dosi. «Le preparo io stesso, per me e per gli altri», fa sapere Kussini. La sua agenda «fino a metà dicembre completamente piena, sia per la terza ma anche per la prima dose».
Stefano Vignando, presidente regionale dello Snami, rammenta però che non c'è «ufficialmente nessun accordo attuale tra Direzione e organizzazioni sindacali della medicina generale né comunicazioni formali dedicate ma solo confronti in Udmg (Ufficio distrettuale di coordinamento della medicina generale ndr) e Aft (Aggregazioni funzionali territoriali di medici ndr), iniziative personali o di gruppi vari con organizzazione a geometria variabile a seconda non solo dei Distretti ma anche di zone distrettuali». Anche Vignando evidenzia le regole difformi e parla di «un caos prima di tutto organizzativo-amministrativo. Siamo alla quarta ondata e le precedenti tre non hanno insegnato nulla alla sanità pubblica in Fvg - sostiene . Nessun tavolo di confronto in Regione o in Asufc, nessun accoglimento delle proposte Snami . Ci salvano solo i tantissimi cittadini e operatori sanitari che si sono vaccinati».
Cdm
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