Studentesse faccia a faccia con il ladro in piena notte

Giovedì 16 Luglio 2020
IL FURTO
TREVISO Una notte insonne con l'ansia per gli esami e un incubo che si materializza, con le fattezze di uno sconosciuto entrato in casa per rubare. Hanno vissuto minuti di autentica angoscia Emma De Polo, 21enne di Tarzo, e Laura Tavian, 24enne trevigiana, la notte tra martedì e mercoledì nell'appartamento che condividono a Padova dove entrambe sono iscritte all'università. Si sono trovate faccia a faccia con un ladro, infilatosi in casa in modo alquanto acrobatico e successivamente arrestato dalla polizia.
IL RISVEGLIO
«Erano circa le 4.20, non stavo dormendo perché ero agitata per l'esame che avrei dovuto sostenere il mattino dopo racconta Emma. Ero a letto nella mia stanza e ho visto accendersi la luce in corridoio, cosa che mi ha stupito nonostante fossi un po' assopita. Poi la porta della camera si è aperta e ho intravisto una sagoma maschile: non ho capito subito cosa stesse succedendo, poi lo sconosciuto ha acceso la torcia del cellulare e in quel momento ci siamo letteralmente guardati negli occhi. Allora ho realizzato che c'era un ladro. In un attimo ha infilato il corridoio scappando e io l'ho seguito, venendo fermata dalla mia coinquilina Laura che nel frattempo si era svegliata ed era l'unica altra persona in casa. Abbiamo chiuso la porta che aveva lasciato spalancata fuggendo e abbiamo chiamato la polizia descrivendolo meglio che potevamo».
IL FURTO
Il fuggiasco, che poco dopo sarà arrestato e identificato nel 28enne tunisino Bassem Chargui, da via Trieste è riuscito ad arrampicarsi fino al primo piano, dove ha raggiunto una finestra lasciata aperta dalle due ragazze per far circolare l'aria. Il giovane ladro ha avuto una discreta dose di fortuna oltre a invidiabili doti atletiche, poiché quella finestra dava sulla camera da letto di altri due coinquilini che in questi giorni non si trovano a Padova. Per salire ha probabilmente sfruttato le inferriate degli infissi al pianterreno e una grondaia, per poi passare al setaccio tutte le le stanze prima di essere scoperto. «Aveva anche preventivamente aperto la porta d'ingresso per garantirsi la fuga e ha frugato ovunque, anche in bagno e nelle borse in cucina. Non abbiamo idea di come abbia fatto» aggiungono le ragazze trevigiane. Una volta allertata la polizia sono scattate le ricerche in tutta la zona vicino alla stazione. In via Tommaseo, a poche centinaia di metri, gli agenti mezz'ora dopo hanno scovato e ammanettato Chargui, senza fissa dimora e con diversi precedenti per reati analoghi. Il giovane aveva addosso due computer, una collana d'oro e due braccialetti trafugati nell'appartamento. «Ci hanno fatto andare in questura per il riconoscimento e il recupero della refurtiva. Per fortuna nonostante tutto sono poi riuscita a presentarmi all'esame» conferma Emma dopo la rocambolesca nottata.
Sds
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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