Scoperta choc all'arrivo del Tir: nascosti 5 migranti

Sabato 13 Novembre 2021

SAN BIAGIO
Alle 10.30 circa di ieri, pattuglie di carabinieri e i sanitari del 118 sono intervenuti in via Fornasata di San Biagio: la titolare di un'azienda aveva segnalato che dentro un Tir per trasporto legna proveniente dalla Bosnia, di proprietà di una ditta austriaca, erano nascosti 5 giovani cittadini di nazionalità presumibilmente afghana di cui uno minorenne. Non parlavano l'italiano. «Una volta parcheggiato il camion della legna, l'autista ha fatto per alzare il telone posteriore e subito è sobbalzato vedendo i ragazzi all'interno. Mio marito ha fatto richiudere subito il telo e ha chiamato il 112. Poco dopo sono arrivati i carabinieri di Silea e l'ambulanza per effettuare i tamponi ai migranti, verso l'una hanno portato tutti via, compreso l'autista che ha fornito la sua testimonianza» racconta la titolare. Il conducente, un cittadino di nazionalità bosniaca 59 enne, è risultato completamente estraneo ai fatti e verso le 15 è tornato a recuperare il Tir.
LO CHOC
«Ero sicura che fosse all'oscuro, era pallido e molto spaventato quando ha visto cosa trasportava - continua la titolare - È la prima volta che ci succede, si sente parlare di questi fatti ma quando accadono davanti a te la sensazione è completamente diversa». I cinque giovani clnadestini, ora saranno sottoposti agli accertamenti di rito.
«Questi casi purtroppo non sono nuovi, 8 mesi fa abbiamo trovato 6 minorenni clandestini nei pressi di Monastier che erano stati scaricati in autostrada ed erano arrivati attraverso i campi» spiega Barbara Ciambotti, comandante della polizia locale di San Biagio che nella vicenda ha svolto un ruolo di ausilio per i carabinieri. I cinque ragazzi sono già stati accompagnati in un centro di accoglienza.
LA DESTINAZIONE
È molto probabile che i giovani non avessero come destinazione finale Treviso e l'Italia potrebbe essere stata solo una tappa per raggiungere altri paesi europei.
Quando i migranti si trovano in Paesi balcanici non appartenenti all'Unione Europea, come Serbia o Bosnia, o si mettono d'accordo con i camionisti oppure si infilano di nascosto dentro ai camion e così fanno il viaggio fino ad entrare nell'area Schenge. Il problema grosso che i migranti incontrano nella rotta balcanica è al confine di Bosnia e Croazia. Capita che la polizia, anche se viene richiesto chiesto asilo, li rimandano in Bosnia: i migranti a questo punto cercano in tutti i modi di attraversare la Croazia di nascosto senza essere sorpresi.
Damiano Gava
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