NUOVA VITA
Un pianoforte. Anzi, due. Quattro mani sui tasti. Lo stesso sguardo,

Giovedì 28 Settembre 2017
NUOVA VITA Un pianoforte. Anzi, due. Quattro mani sui tasti. Lo stesso sguardo,
NUOVA VITA
Un pianoforte. Anzi, due. Quattro mani sui tasti. Lo stesso sguardo, giovane e disincantato, sincero ed aperto di chi con la musica cerca di sanare le ferite di un popolo e di un Paese devastati dal terremoto. Omar e Ivanna Gutiérrez sono arrivati ieri a Treviso per incidere il loro secondo album al Teatro delle Voci. Nel corso di una piccola tournée europea i due fratelli messicani hanno voluto raccontare la loro esperienza di ragazzi, di musicisti, il loro percorso artistico ed umano. Partendo da un evento tragico, il sisma che ha devastato lo Stato centramericano.
TERREMOTO
Impossibile dimenticare quegli attimi e la successiva tragedia.
«Abbiamo avvertito due movimenti. Il primo oscillatorio e poi quello sussultorio. La terra ha tremato, non sappiamo per quanto tempo. Poi ricordiamo le grida, il terrore, la paura. Famiglie rimaste senza casa, bambini che non riuscivano a trovare i genitori. Una esperienza terribile».
Il dramma è proseguito col passare delle ore quando è emersa la portata del disastro e la difficoltà di poter chiedere aiuto.
«Non c'era telefono, internet, nessun modo per comunicare. Nemmeno la possibilità di chiamare un taxi o un'ambulanza. Il Messico ha già vissuto altre situazioni simili, 25 anni fa la nostra città fu colpita da un altro potente terremoto, ma stavolta il sisma è stato avvertito ovunque, anche ai piani alti dei grattacieli di Città del Messico»
LA MUSICA
La tremenda esperienza del disastro naturale non ha cancellato il vostro entusiasmo per il pianoforte.
«Abbiamo iniziato a studiare nelle scuole ed in conservatorio quando eravamo bambini, frequentando musicisti russi ed armeni e concludendo il percorso accademico a Baja, in California. La musica rappresenta un modo di esprimerci, di comunicare, di far conoscere la nostra cultura e la nostra storia. È una forma di condivisione con il mondo. Il nostro repertorio passa dai grandi classici di Franz Listz a nostre produzioni originali. Cerchiamo di comunicare qualcosa al nostro pubblico, di far conoscere un pezzetto di noi attraverso il pianoforte».
Omar e Ivanna avete iniziato il vostro percorso musicale in Messico, ma non intendete fermarvi a quanto studiato nella locale Escuela de Musica. Chopin, Brahms, Scriabin, Rachmaninov sono solo alcuni degli autori che compongono la vostra base. E ora avere deciso di cimentarvi anche con la composizione.
«Cambiamo ritmi e stili, aggreghiamo varie esperienze, ricerchiamo sonorità. La novità affiancata ai classici è un modo per innovare ulteriormente la nostra musica ed il pubblico riesce a cogliere questa nostra volontà».
I due fratelli sono arrivati in città accompagnati dalla mamma, Maria Garcia, che è anche il loro manager. «Una scelta autonoma assicura Filippo Lanieri del Teatro delle Voci Abbiamo ricevuto la loro chiamata, avevano voglia di venire qui e di registrare nella nostra struttura. Il risultato sarà il loro secondo album di studio dopo quello di debutto. Una piacevole sosta all'interno di un percorso europeo che ha già toccato varie tappe e che domani porterà i due fratelli messicani a Genova prima di concludere la tournée il 2 ottobre a Parigi.
FUTURO
Orizzonti ampi per i fratelli Gutiérrez. «Ci piacerebbe continuare a viaggiare e conoscere nuove realtà per comunicare in musica, raccogliere le influenze dei luoghi visitati e delle varie culture così da trascriverle nel nostro suonare. Il Messico, l'America, l'Europa, magari un domani anche l'Asia: sono tutti territori che hanno tanto da raccontare. Ma non dimentichiamo la nostra casa, le sofferenze di chi abbiamo lasciato dopo il sisma. Anzi, sarebbe davvero bello organizzare prossimamente un concerto per raccogliere fondi a favore dei terremotati. Il disastro ha scosso il Paese ma tutti si sono già rimboccati le maniche, dai lavoratori agli studenti, per ricostruire il domani. Anche noi vorremmo contribuire a modo nostro»
. E se la musica è medicina per l'anima, forse le note di Omar e Ivanna potranno accompagnare la rinascita del popolo messicano dopo il dramma.
Federico Bettuzzi