MOGLIANO
Nonostante un curriculum criminale già di tutto rispetto, con 4

Mercoledì 22 Aprile 2020

MOGLIANO
Nonostante un curriculum criminale già di tutto rispetto, con 4 arresti da parte delle forze dell'ordine per spaccio di sostanze stupefacenti, si è fatto beffe delle prescrizioni del giudice che aveva imposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari, ed è stato pizzicato a diversi chilometri da casa. Ancora guai per Martino Pivato, 20enne di Ponzano Veneto: il giovane, nei giorni scorsi, è stato fermato e denunciato per evasione dagli arresti domiciliari dai carabinieri mentre si trovava a Mogliano. I militari del Nucleo radiomobile di Treviso lo avevano già fermato e denunciato, per lo stesso motivo, la scorsa settimana: era stato pizzicato a un posto di controllo a San Biagio. I carabinieri lo avevano sanzionato anche per il mancato rispetto delle norme di contenimento Covid-19, così come è avvenuto anche per la fuga a Mogliano di qualche giorno fa. Il legale di Martino Pivato, l'avvocato Gianfranco Colletti, contesta il provvedimento preso dai militari: il 20enne, come disposto dal giudice, ha infatti la possibiltà di allontanarsi dalla propria abitazione, in determinate fasce orarie, per motivi di lavoro. «Andrà verificato -spiega Colletti- se i controlli a cui Pivato è stato sottoposto rientrassero o meno in queste finestre temporali».
EX STUDENTE E SPACCIATORE
Martino Pivato, ex studente dell'istituto Duca degli Abruzzi di Treviso, vanta come detto ben 4 arresti negli ultimi anni. Il 30 giugno 2018 era stato arrestato dalla polizia mentre tornava da Jesolo, in auto, con un amico: a bordo del veicolo gli agenti trovarono 7.5 kg di marijuana. In una perquisizione in casa gli erano stati trovati inoltre otto etti di hashish divisi in panetti e 47 grammi di cocaina, anche questa pronta per essere smerciata. Droga per un valore complessivo superiore ai 70 mila euro. Per quell'episodio era finito agli arresti domiciliari. Nonostante ciò, non aveva smesso di smerciare droga anche da casa. E nel novembre 2018 il giovane, nel corso di una perquisizione eseguita dalla Mobile di Treviso, finì nuovamente in manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, con l'aiuto dell'unità cinofila della polizia locale di Treviso, rinvenirono nella soffitta dell'abitazione in cui Pivato viveva, circa 7 etti di hashish, un etto di marijuana, un grammo di cocaina, materiale vario per confezionare dosi, un bilancino e una somma di 4.400 euro in contanti. Ovviamente fu tutto inutile: tornò in carcere e poi a casa. (nc)

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