LA PROPOSTA
TREVISO «Il Piano Interventi approvato va bene, ma ovviamente

Domenica 26 Maggio 2019
LA PROPOSTA
TREVISO «Il Piano Interventi approvato va bene, ma ovviamente non può essere sufficiente per attuare tutto quello che abbiamo in mente. Serviranno delle varianti, soprattutto per incentivare la residenza in centro». A Vittorio Zanini (Lista Zaia/Gentilini), non sono piaciute le tante critiche arrivate al documento approvato lunedì in consiglio comunale: «Sono premature - dice - quanto approvato è solo una componente di quanto andremo a fare».
GLI OBIETTIVI
E il vulcanico consigliere di maggioranza - più volte assessore dagli anni Ottanta in poi - elenca quali saranno le corsie lungo cui viaggerà lo sforzo amministrativo dell'amministrazione comunale: «Noi - attacca Zanini - vogliamo arrivare a collegare le eccellenze di questa città come aeroporto, Ghirada, Sant'Artemio e la futura cittadella della salute, su cui faremo un grande lavoro in tema di viabilità. Poi fondamentale sarà il recupero dei buchi neri cittadini , per cui questo PI ha già individuato alcune soluzioni. Infine il ripopolamento del centro storico. Serviranno quindi delle varianti per centrare i nostri obiettivi».
LE CRITICHE
Zanini poi si rivolge direttamente al centrosinistra: «La miscelanea di movimenti e persone che ha gestito il Piano Interventi sotto la loro amministrazione, e penso a Camolei, Negro, Vitale, Manildo non è stata sufficiente a portarlo all'approvazione. Hanno avuto cinque anni di tempo per farlo. Alla fine i loro provvedimenti in materia urbanistica sono stati presi solo grazie allo Sportello Unico e al Piano Casa. Noi invece siamo riusciti a dare risposta a 626 osservazioni in poco meno di un anno perché siamo un gruppo unito, con le idee chiare. La delega ad occuparsi del PI è stata data solo all'assessore Tassinari che magari politicamente sarà anche poco esperta, ma ha invece una grossa esperienza da tecnico. Ha potuto lavorare con tranquillità con tutti gli uffici senza che nessuno la tirasse per la giacchetta. E siamo arrivati all'approvazione. Siamo quindi consapevoli che le scelte per lo sviluppo urbanistico della città non si esauriscono qui, ma abbiamo chiaro quali sono gli obiettivi».
P. Cal.
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