La Fregolent verso la resa dei conti attesa per il vertice di maggioranza

Venerdì 5 Marzo 2021
La Fregolent verso la resa dei conti attesa per il vertice di maggioranza

IL CASO
SERNAGLIA Sonia Fregolent non parla. La senatrice leghista, messa all'angolo per aver chiesto e ottenuto il bonus per il centro estivo del figlio, è inflessibile: «Non rilascio dichiarazioni». Eppure le sue dichiarazioni sono attese non solo da chi l'ha votata, ma anche da un paese, Sernaglia della Battaglia, che lei ha governato per dieci anni, e da un gruppo consiliare di maggioranza del quale lei fa parte. Gruppo al quale non potrà non riferire su quanto accaduto.
L'INCONTRO
La prossima settimana pare infatti certa una riunione di maggioranza nella quale finalmente tutti i protagonisti di questa storia, che oramai sta tenendo banco da più di una settimana, si guarderanno in faccia. Il bonus intascato dalla senatrice è stato infatti il classico coperchio tolto al vaso di Pandora: in un susseguirsi di eventi è arrivato il bonus pure al vice sindaco Gesus Bortolini, la richiesta fatta e ritirata dell'assessore Vanni Frezza, le crepe interne al Carroccio locale, tra i supporter della Fregolent e quelli del sindaco Mirco Villanova, un tempo il delfino della senatrice, quello al quale ha ceduto il trono e pure lo scettro. E subito a ruota una miccia di crisi di Giunta: il vice si è scagliato contro il suo sindaco reo di averlo «incastrato». Sindaco che al momento, dopo una serie di sedute di Giunta fiume, assicura che «va tutto bene». Insomma alla telenovela non manca nulla. Solo la voce della protagonista.
I VERTICI
Protagonista che al momento ha parlato solo con i referenti della Lega: Gianangelo Bof, commissario provinciale della Lega, e Alberto Stefani, commissario regionale. Ma cosa sia stato deciso, al momento non è dato sapere. E a più d'uno viene spontaneo il confronto con le sorti di un altro big leghista: Gianluca Forcolin, vice presidente della Regione Veneto, che per il solo fatto di aver richiesto un bonus Covid, mai incassato, si è immediatamente dimesso da consigliere regionale. Ha fatto mea culpa, la Lega non l'ha ricandidato alle elezioni regionali e al momento di lui si sono perse le tracce.
«Il caso Fregolent - spiega Bof - è adesso nelle mani del commissario Alberto Stefani. Lui e la senatrice si sono sentiti e adesso la questione verrà affrontata nel corso del prossimo direttorio e nelle sedi opportune, come ha ben specificato lo stesso Stefani. Tutte le valutazioni del caso spetteranno poi ai vertici nazionali. Da noi è così: quando parla il capo tutti gli altri tacciono». E allora non ci resta che sperare che il capo parli.
Manuela Collodet
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