S. Egidio, Facebook blocca il profilo per la foto sui migranti

Giovedì 21 Marzo 2019
IL CASO
TREVISO Hanno voluto fare gli auguri per la festa del papà a tutti i migranti che attraversano il Mediterraneo tenendo stretti i propri figli, alla ricerca di un futuro migliore soprattutto per loro. E tanto è bastato a Facebook per cancellare la pagina della comunità di Sant'Egidio di Treviso, gruppo sempre pronto a dare un aiuto concreto agli anziani che vivono nelle case di riposo e ai senza dimora che dormono per le strade delle città della Marca.
LA DENUNCIA
Il social network in questi casi non si muove autonomamente. Il post in questione è stato segnalato da alcuni utenti che l'hanno ritenuto in qualche modo offensivo o addirittura discriminatorio. Il gruppo trevigiano aveva condiviso la foto di un padre su un barcone con la propria figlioletta in braccio. Un'immagine tra l'altro caricata anche sulla pagina Facebook nazionale della comunità di Sant'Egidio. Accompagnata da una didascalia: «Auguri soprattutto a questi papà. Che la vita vi ridia indietro tutti i sorrisi perduti». Il messaggio è stato postato martedì mattina, proprio in occasione del giorno di San Giuseppe. In chiusura erano stati aggiunti alcuni hashtag: #nowar, #peace e #corridoiumanitari. Più un cuore rosso. Ma a qualcuno non è piaciuta tanta attenzione verso i migranti. Così è partita la segnalazione. E poco dopo l'algoritmo di Facebook ha fatto cadere la propria mannaia. Senza tante spiegazioni. Anzi, senza alcuna spiegazione. «Ci hanno oscurato spiega Valerio Delfino, riferimento della comunità di Sant'Egidio di Treviso è successo proprio dopo che abbiamo provato a condividere il post della Sant'Egidio nazionale sulla festa del papà. La cosa non ci è affatto chiara. Abbiamo inoltrato un reclamo. Vediamo cosa rispondono dal social network. Di certo è per lo meno bizzarro oscurare una pagina senza avvisare gli amministratori su un eventuale uso non corretto di Facebook, tra l'altro tutto da vedere».
BLOCCATA
Ad oggi la pagina della comunità di Sant'Egidio di Treviso risulta ancora inesistente. Nel giro di poche ore sono arrivati moltissimi messaggi di solidarietà. A cominciare dal gruppo de La notte dei senza dimora di Treviso, guidato da Fabio Tesser, operatore di strada della cooperativa La Esse. «Solidarietà alla comunità di Sant'Egidio di Treviso, bloccata da Facebook è il messaggio che è stato rilanciato da decine di persone la paura dei miti appartiene alle persone che vivono nell'oscurità, che portano le tenebre dentro». «Bastano poche segnalazioni perché Facebook blocchi aggiunge Stefano Dall'Agata, di Legambiente, sempre attraverso il social network tutti noi possiamo tranquillamente scommettere la testa che la comunità di Sant'Egidio non ha violato alcuno standard di Facebook». Nel frattempo, La notte dei senza dimora ha deciso di dare ospitalità alle iniziative della Sant'Egidio sulla propria pagina. «Condividendo con lei gli stessi ideali, postiamo i suoi post, hanno spiegato.
Mauro Favaro
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