È mancato Mario Bernardi, 84 anni, fine intellettuale e studioso opitergino,

Lunedì 6 Luglio 2015

È mancato Mario Bernardi, 84 anni, fine intellettuale e studioso opitergino, impegnato nella difesa degli ideali di libertà e democrazia. È un grave lutto per la cultura trevigiana, per la città di Oderzo, le vicende della quale il commendator Bernardi seguiva con passione. Dapprima come consigliere comunale, ruolo svolto per 25 anni; lasciata l'attività politica, aveva seguito con attenzione la crescita della città. Era sofferente da tempo; ricoverato al Ca' Foncello di Treviso, poche settimane fa era ritornato nella sua casa di viale Gasparinetti. Ha scelto di salutare la vita rimanendo nella sua Oderzo, città che ha molto amato. «È una grave perdita per tutti -commenta il sindaco Pietro Dalla Libera- Esprimo il mio cordoglio personale e quello dell'amministrazione comunale alla moglie Marina e a tutti i familiari. Mario Bernardi era uno studioso che ha dato un contributo notevole alla vita culturale della nostra città. Figura di spicco, uomo di cultura profonda, ha lavorato molto per la promozione culturale di Oderzo. È stato consigliere comunale. Lasciata la politica attiva ha sempre seguito l'attività dell'amministrazione, portando il suo contributo, talvolta critico, comunque sempre apprezzato alle varie scelte». Mario Bernardi era figlio di Arrigo Bernardi e della signora Olga Ravasìn. Il padre Arrigo venne assassinato dai partigiani nel marzo del 1945. Mario aveva altri tre fratelli: Umberto, Giuliano e Ulderico, quest'ultimo è il noto sociologo e studioso trevigiano. Per quarant'anni il commendator Bernardi è stato ispettore e poi dirigente e direttore commerciale di importanti case editrici, fra esse Marsilio. Ha lavorato per Giulio Einaudi, ha incontrato fra i tanti lo scrittore Tomasi di Lampedusa. Era amico di Mario Rigoni Stern. Scrittore nonché poeta vernacolare, aveva vinto numerosi premi, fra essi il Nonino (1984). Faceva parte anche del Lions Club Oderzo. Aveva a cuore la promozione della poesia. Determinante il suo contributo alla nascita del premio di poesia Fra Peressina ed Ottoboni rivolto agli studenti. Il funerale mercoledì alle 17 nel duomo di Oderzo.