Dugone e Bof: «La soluzione c'era, Chies l'ha rifiutata»

Venerdì 17 Settembre 2021

CONEGLIANO
Garbellotto e Chies giocano a ping pong sul tavolo della vicenda che ha portato al commissariamento della città. «Si prende la responsabilità dell'accaduto o è sempre colpa di qualcun altro?» ha attaccato Garbellotto. «Dovrebbe chiedere a chi è in lista con lui perché ci hanno mandati a casa in un momento delicato» ribatte Chies. E la risposta di chi l'ha mandato a casa non è tardata ad arrivare. «Le dichiarazioni del già sindaco sono delle fake news esordiscono i rappresentati dell'ex gruppo consigliare Popolari per Conegliano - Per fare un paragone sportivo, un allenatore si assume sempre la responsabilità se la squadra da lui gestita non riesce a fare risultato. Non si è mai visto un leader che scarica la responsabilità sulle persone che aveva il compito di coordinare e gestire».
LE TENSIONI
Popolari per Conegliano, lista che vedeva due consiglieri comunali, Stefano Dugone e Francesco Polo, nella scorsa amministrazione, ha fatto presente all'allora sindaco «oltre alle innumerevoli promesse elettorali non mantenute, il livello di scontro preoccupante tra un assessore della sua giunta e una parte importante della comunità», quali sono le associazioni e i commercianti. «Popolari per Conegliano si è adoperata per trovare una soluzione sottolinea Stefano Dugone - che assieme a altri referenti della maggioranza aveva anche trovato. La trattativa fu condotta in prima persona da Gianangelo Bof, commissario provinciale della Lega e tessitore di un'operazione che avrebbe potuto garantire un'amministrazione capace di governare la città».
LA PROPOSTA
La proposta prevedeva il cambio di referato per l'allora assessore Claudia Brugioni rea, a detta di una parte del Consiglio, di aver creato situazioni di elevata tensione proprio con una parte dell'associazionismo cittadino, instaurando un dialogo a senso unico. «Incontrai i rappresentati dei Popolari per trovare un accordo per continuare ad amministrare Conegliano e non lasciarla senza guida in un periodo omplesso dichiara Bof - L'accordo si trovò velocemente ma sottoposto al sindaco la risposta fu negativa, con Chies che mi disse che non avrebbe fatto alcun accordo e che si sarebbe andati a casa». Brugioni è a fianco di Chies anche in questa campagna elettorale. «La nostra proposta di buon senso fu rifiutata dall'allora primo cittadino, anche dopo la cacciata di Zambon e di Boscariol avvenuta, questa sì, nottetempo concludono gli ex Popolari - L'ex sindaco preferì fare scelte personalistiche mantenendo lo stato dell'arte anziché salvare l'amministrazione e continuare il suo operato per la comunità».
Elisa Giraud
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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