Damiano: «Votate me per abolire il Green pass»

Venerdì 1 Ottobre 2021
Damiano: «Votate me per abolire il Green pass»

CONEGLIANO
«Grazie a Norimberga2, Conegliano sarà conosciuta in tutto il mondo come la città che per prima si è risvegliata rispetto alla narrazione Covid». Sarà traboccante di colore, di arte, di eventi: sarà la nuova Parigi. Lorenzo Damiano, 54 anni, candidato sindaco sostenuto dalla lista Norimberga2, no Green pass, no vax, no dittatura sanitaria, sì alle terapie mediche domiciliari, ha uno sguardo sulla città che va oltre i confini geografici e politici. Punta in alto, lui che ripete spesso di essere abituato a girare il mondo, con un ufficio a Long Island e rapporti diplomatici con molti Paesi, tra i quali la Russia.
«Le priorità per Conegliano, oggi, sono quelle di un intero popolo afferma - faremo in modo sicuramente di abolire il Green pass, una misura non sanitaria ma politica, che sta creando divisioni sociali, fratture familiari e a livello umano senza precedenti. Sosterremo le aziende, ridando loro respiro, e i lavoratori che sono colpiti quotidianamente dalle misure restrittive. Faremo in modo che i medici tornino a fare i medici, riporteremo al centro i valori, costruendo una città a misura di famiglia, sicura, colorata, frizzante». È convinto che Conegliano meriti di più e debba guadagnarsi un posto più importante nel mondo. Ecco perché sostiene che grazie al suo gruppo «sarà città-esempio di libertà e vera autonomia. Sui visi dei coneglianesi sarà tornato il sorriso, la città sarà colorata, artistica, viva. La città deve traboccare di colore, di arte, di eventi: sarà il gioiello a due passi da Venezia, una nuova Parigi».
Secondo Damiano «alla città manca innanzitutto un sindaco che abbia la potenzialità di dialogare col mondo intero e che guidi il popolo coneglianese. La città deve essere imbevuta di arte, ogni pietra deve essere rivestita di cultura, di colore, di vita. Conegliano deve essere città storica, esempio fulgido di cultura veneta, città di cultura enogastronomica, non solo del Prosecco che è molto limitante come concetto». Oltre a questo «mancano le idee: noi ad esempio pensiamo a dei pullman gratuiti a disposizione dei turisti che così possono venire a conoscere il nostro splendido territorio. Mancano spazi quali i parcheggi, manca abolire il pedaggio autostradale». Ed è per colmare queste lacune che lavorerà se diventerà primo cittadino.
Che tipo di sindaco sarà? «Un sindaco deve essere il sindaco di tutti: pronto, alla mano, generoso, una guida. Il rapporto deve essere amichevole, aperto, di ascolto rispetto a qualsiasi necessità del cittadino ma anche un rapporto di obbedienza da parte del sindaco a qualsiasi necessità davvero popolare. Il popolo deve intervenire in prima persona per cambiare la città».
Elisa Giraud
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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