Conte a Roma difende l'autonomia

Venerdì 22 Febbraio 2019
L'APPUNTAMENTO
TREVISO Le difficoltà dell'eccessiva burocrazia, l'esempio virtuoso dello sportello unico digitale di Ca' Sugana e un forte passaggio sull'autonomia. Attorno a questi concetti si svilupperà l'intervento che il sindaco Mario Conte farà oggi alla Camera come delegato dell'Anci. L'appuntamento è importante e, negli ultimi anni, mai un sindaco trevigiano era stato inserito nella lista degli interventi del tradizionale incontro sullo stato dei beni comuni. A Roma sono arrivati i primi cittadini selezionati dall'Anci e Conte è stato invitato come rappresentante per i capoluoghi di provincia del Veneto. Per i comuni più piccoli invece parlerà il sindaco di Oderzo Maria Scardellato e, infine, come terza componente della pattuglia trevigiana ci sarà Cristina Andretta, sindaco di Vedelago e membro del direttivo nazionale dell'Anci.
IL PROGRAMMA
La vetrina è importante, rappresenta il terreno di confronto tra le realtà locali, il governo e i parlamentari. Conte è stato indicato direttamente dal presidente dell'Anci Antonio De Caro. La lista degli interventi, che inizieranno questa mattina alle 11, partirà con i saluti iniziali del presidente della Camera Roberto Fico, poi parleranno per cinque minuti a testa: Chiara Appendino (Torino); Giovanni Arena (Viterbo); Alessandro Canelli (Novara); Massimo Castelli (coordinatore nazionale dei piccoli comuni Anci e primo cittadino di Cerignale); poi toccherà a Conte e dopo di lui ad Antonio Cozzolino (Civitavecchia); Alessandro Fucito (coordinatore nazionale dei consigli comunali dell'Anci); Francesco Italia (Siracusa); Dario Nardella (Firenze); Mario Occhiuto (Cosenza); Antonio Ruggiani (Todi); Manuela Sangiorgi (Imola); Maria Scardellato (Oderzo) e il presidente Decaro. Chiuderà il discorso di Giuseppe Conte, presidente del consiglio.
L'OPPORTUNITÀ
Il primo cittadino trevigiano avrà un'occasione molto importante per riaffermare la propria posizione anche all'interno della Lega: non per niente Matteo Salvini lo ha indicato come responsabile degli enti locali in Veneto, ruolo che lo ha portato anche a fare da mediatore nella complicatissima crisi di giunta che ha colpito Rovigo, altro comune strategico per il centrodestra. A Conte è stato affidato il compito di far capire ai parlamentari quanto sia complicato gestire un comune di medie dimensioni in tempi come questi; di come le richieste dei cittadini siano sempre più pressanti e mirati e di come la sempre più pesante burocrazia renda complicato dare risposte tempestive. Conte quindi, a nome dei sindaci dell'Anci, chiederà alla Camera e al presidente del Consiglio di avviare una riforma della burocrazia per rendere più efficace la macchina comunale. Infine parlerà dell'ufficio Sportello Unico di Ca' Sugana come esempio di efficienza nel rispondere alle richieste del cittadino.
L'ARGOMENTO FORTE
Ma il sindaco di Treviso farà anche un altro passaggio estremamente forte: quello sull'autonomia. E non potrebbe essere diversamente considerando che arriva a Roma come rappresentante di quel Veneto che sull'autonomia si sta giocando moltissimo. Conte avrà il compito di ribadire con forza la necessità di poter gestire meglio competenze e risorse sottolineandone gli aspetti positivi anche a livello territoriale. Si farà forte dell'esempio del governatore Luca Zaia, ribadirà la necessità si snellire l'organizzazione dello Stato: e avere più autonomia si tradurrebbe, inevitabilmente, in avere meno problemi di burocrazia. E sull'argomento ha postato poche righe nella sua pagina Facebook: «L'autonomia è assunzione di responsabilità, l'autonomia è un bene per tutti». Oggi avrà il palcoscenico di Montecitorio per ribadire il concetto.
Paolo Calia
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