CONEGLIANO
Il Biscione come Scampia; spaccio e coltelli; polizia irrisa e canne

Sabato 23 Ottobre 2021
CONEGLIANO Il Biscione come Scampia; spaccio e coltelli; polizia irrisa e canne

CONEGLIANO
Il Biscione come Scampia; spaccio e coltelli; polizia irrisa e canne che passano da una mano all'altra, così come sacchetti di quella che sembra hashish. E poi il testo: metà in francese, metà in italiano, costellato da insulti, riferimenti sessisti, ragazze definite sempre e solo prostitute in entrambe le lingue e in varie sfumature. È la nuova discutibile performance dei rapper Sultan e Weezy, calati assieme a decine di comparse tra il Biscione e l'ex area Zanussi per girare un nuovo video, dal titolo 31015 Zona B2 Conegliano, girato a ritmo di rap e provocazioni. E una volta diffusa sul web è stato boom di contatti. E di polemiche.
SCONCERTO
Nel mirino non tanto il testo, molto duro, spigoloso, quanto le immagini. Inequivocabili, tutte sopra le righe. I rapper si muovono tra gli edifici abbandonati nel cuore di Conegliano, in quell'area preda al degrado e sempre al centro della discussione anche nell'ultima campagna elettorale. Ostentano coltelli, minacce, quelle che sembrano droghe e atteggiamenti provocatori. Riprendono anche una volante di passaggio. Del resto la polizia, nei loro contenuti, rappresenta la controparte, il nemico: e come tale viene raccontata. Parlano apertamente di spaccio di bamba (cocaina) che cade a fiocchi, di furti e perquisizioni. Una clip mirata e pensata per un pubblico giovanissimo, quei ragazzi che vivono le periferie, soprattutto quelle più ostiche. E il Biscione, viene descritto proprio così, come un territorio franco dove, per una band, tutto è possibile. Dove vige la legge del più forte e lo spaccio è l'attività principale.
I PRECEDENTI
Non è la prima volta che band di questo tipo scelgono la Marca e le sue piazze per le loro clip-provocazioni. A inizio anno, a Treviso, la Pluto gang finì nei guai per aver girato un video - senza autorizzazione - tra il centro e la prima periferia esibendo con estrema leggerezza una pistola e guidando un'auto in modo spericolato. Immagini che mandarono su tutte le furie il sindaco Mario Conte. Le verifiche fatte dalla questura appurarono però che la pistola era solo un'arma giocattolo e che le uniche infrazioni commesse dai quattro ragazzi della band, di origine senegalese mai cresciuti nella Marca e perfettamente inseriti, riguardavano il mancato uso delle mascherine e il rispetto delle norme anticovid, infrazioni costate 800 euro di multa. Ma anche Conegliano, non più di un anno fa, è stata nuovamente scelte per una clip del tutto analoga e sempre da una band di questa galassia che fa della provocazione più feroce un modo per farsi notare. Anche in quel caso la comparsa di una pistola (pure quella giocattolo) sollevò un vespaio e verifiche da parte delle forze dell'ordine.
Paolo Calia
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