CASTELFRANCO
«Speriamo che gli altri Comuni prendano le stesse coraggiose

Domenica 2 Febbraio 2020

CASTELFRANCO
«Speriamo che gli altri Comuni prendano le stesse coraggiose iniziative di Castelfranco per il contrasto al gioco d'azzardo». Così la presidente dell'associazione comuni della Marca trevigiana, Mariarosa Barazza, commenta il piano che la città del Giorgione sta predisponendo per combattere il gioco patologico alle slot machine e alle videolottery sia negli esercizi pubblici che online. La prima misura che verrà attuata in seguito a una modifica del regolamento, darà ai commercianti che decidono di togliere le macchinette mangia soldi dai propri esercizi, un'agevolazione sulle imposte. Già attivato invece il blocco della navigazione, finora consentito anche grazie al wifi cittadino, nei siti internet dove i giocatori possono investire soldi in sale slot virtuali o centri scommesse. «Ottima la misura annunciata dal Comune di Castelfranco di prevedere un'agevolazione fiscale per i commercianti che decidono di togliere dalla propria attività le videolottery e le slot -afferma la Barazza- Così come quella che prevede il blocco dell'accesso ai siti web dove si gioca con vincite in denaro dal wifi cittadino. Mi auguro che si allarghi il fronte degli enti locali impegnati a contrastare il gioco patologico e a prevenire la piaga della ludopatia».
GUERRA SENZA QUARTIERE
L'associazione presieduta dalla Barazza è impegnata da anni a supportare i Comuni trevigiani nella lotta contro il fenomeno del gioco d'azzardo anche attraverso la stesura di regolamenti e ordinanze che sono stati poi estesi a tutti i territori della Provincia con linee guida su restrizioni orarie fino a un massimo di 8 ore giornaliere di apertura, oltre alla lontananza dai luoghi sensibili.
LE REAZIONI
Diversi sono i Comuni della provincia che hanno preso a modello questi elaborati, tra cui Asolo, impegnata ad ottenere il sigillo Unesco. «Più di un anno fa abbiamo preso a modello quanto era riportato nel regolamento dei Comuni della Marca Trevigiana -dice il sindaco Mauro Migliorini- Ad Asolo il gioco d'azzardo patologico non è un problema molto presente e le macchinette ci sono solo in due locali in tutto il territorio comunale». Problematiche più importanti invece ad Altivole dove gli esercizi con slot machine e videolottery sono vicine a punti sensibili. «Non abbiamo molti casi ma ci sono alcuni bar ormai radicati da diversi anni nel territorio che hanno questi dispositivi al loro interno -spiega la sindaca Chiara Busnardo- Questi si trovano vicino a punti sensibili come uffici postali e bancomat. Stiamo valutando come agire nei loro confronti e, in via generale, l'idea è quella di adeguarci alla normativa regionale creando però un regolamento in linea con quello dei Comuni limitrofi». A Vedelago l'amministrazione sta lavorando sul regolamento proposto dalla Regione per adattare quello già presente nel Comune. «L'altro giorno in giunta comunale l'assessore Giorgio Marin ha portato alla nostra attenzione il regolamento che abbiamo approvato circa 4 anni fa proprio sul gioco d'azzardo -afferma la prima cittadina Cristina Andretta- Stiamo facendo dei ragionamenti in merito anche sulla base della nuova normativa regionale. É un problema al quale teniamo in maniera particolare».
Lucia Russo

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