Dura giusto 25' lo 0-0 della Juve sul campo della squadra campione d'Europa. Aveva

Mercoledì 24 Novembre 2021

Dura giusto 25' lo 0-0 della Juve sul campo della squadra campione d'Europa. Aveva battuto il Chelsea a Torino, risoluzione di Chiesa, per un quarto di gara si era illusa di avere speranze di vincere. Invece ne prenderà 3 in mezz'ora e un quarto allo scadere. A San Pietroburgo al Chelsea basterà eguagliare il risultato della Juve per essere primo, senza preoccuparsi della differenza reti, mentre i bianconeri ospiteranno il Malmoe. È di nuovo autunno, per il calcio italiano, dopo l'Europeo dei doppi rigori premianti.
PRIMATO
I Blues sono primi, Massimiliano Allegri secondo, serviva il 3-2, per avere le migliori chance nell'ultimo turno, il sorteggio degli ottavi sarà problematico. Fuori casa la fase difensiva funziona poco e in avanti si costruisce ancor meno. Ad Alvaro Morata arrivano fischi, ingenerosi (giocò un biennio a Londra), è un discreto attaccante ma, a 29 anni, fatica a reggere da solo il peso dell'attacco di una squadra ambiziosa che dal '96 insegue la terza Champions. Due sono anche le ex coppe dei Campioni nella bacheca del presidente Roman Abramovich, e in entrambe non era per nulla favorito.
La formazione di Tuchel è armonica, negli attacchi, sospinta anche da Rudiger, fra i tanti romanisti venduti da Pallotta, come ha evidenziato Mourinho, ex del Chelsea, come Conte, e in fondo anche Allegri piaceva, alla patrona Marina Granovskaia, a.d. dal 2014. Anche Cuadrado è stato lassù, ma a fare il terzino ha imparato dopo. Neanche senza Lukaku, infortunato, Bonucci trascorre una serata tranquilla. Szczesny è sollecitato dal destro da fuori di James, si piega sul destro frontale di Chalobah, c'era peraltro il fallo di mano di Rudiger: siamo ai limiti, il tocco si può anche non punire, al pari della spinta di Jorginho su Bonucci. Locatelli replica subito, scucchiaia per Morata, il pallonetto non è abbastanza forte da evitare il salvataggio di Thiago Silva, 37 anni, il difensore forse più longevo della storia, se rapportiamo il rendimento e l'età. James insiste, a destra, stop e calcio, Szczesny neutralizza.
UMILIAZIONE
La Juve traccheggia e perde palla, Rabiot resta il punto debole e neanche l'infortunio di Kantè alleggerisce la pressione britannica. Jorginho era un trequartista, nel Chelsea è capitano e contrasta, al limite ruba palla a McKennie. È alto il baricentro inglese anche nella ripresa, Ziyech sbaglia la rifinitura. Il raddoppio arriva al 10', Sandro è fuori posizione, sul cross da sinistra spizzato, il destro di James è imparabile. La terza marcatura è umiliante, per Allegri. De Ligt e soci inermi, di fronte a 6 passaggi precisi e al destro di Hudson-Odoi. L'unico sussulto è un tiro di McKennie alzato da Mendy. E Ziyech si fa parare il poker e poi lo propizia. Umiliazione rara, per la Juve.
Vanni Zagnoli
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