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ROVIGO I rodigini si sono abituati a fare la raccolta differenziata e

Venerdì 6 Dicembre 2019
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ROVIGO I rodigini si sono abituati a fare la raccolta differenziata e la fanno anche con ottimi risultati. Il capoluogo polesano scala l'ultima classifica di Legambiente dei Comuni più ricicloni abbassando la propria quantità di secco a 217,4 chili ad abitante, rispetto ai 256 chili del 2017. In pratica, i residenti della città e delle frazioni quest'anno hanno prodotto circa 40 chili di secco non riciclabile a persona in meno rispetto al biennio precedente. A dare la buona notizia, l'assessore all'Ambiente Dina Merlo e il sindaco Edoardo Gaffeo.
«Secondo l'ultimo dossier dei Comuni ricicloni del Veneto presentato a Venezia in occasione della quarta edizione di EcoForum - ha spiegato Merlo - Rovigo ha registrato un netto miglioramento sul fronte della raccolta differenziata, posizionandosi, dopo Treviso e Belluno, con valori superiori a Padova e Verona».
DATI DA MIGLIORARE
La percentuale della raccolta differenziata per il nostro Capoluogo è lievitata dal 59% di inizio anno, al 63% a distanza di soli 12 mesi. «L'obiettivo - ha aggiunto l'assessore all'Ambiente - è però quello arrivare a al 70%. Nei prossimi mesi avvieremo una campagna di sensibilizzazione sull'importanza della raccolta differenziata, coinvolgendo anche gli istituti superiori».
La promozione della differenziata, infatti, rientra nelle azioni previste dal Protocollo regionale sulla sostenibilità ambientale, cui il Comune ha recentemente aderito, e che impegna gli enti locali a partecipare ad azioni per la realizzazione di obiettivi di carattere ecologico, ma anche sociale ed economico. «Le azioni in questione dovranno essere concretizzate in due anni - ha spiegato nel dettaglio l'assessore - le prime che attiveremo sono appunto quelle relative al potenziamento del verde pubblico e della raccolta differenziata».
La campagna pro differenziata promossa dal Comune si chiamerà Rovigo 70% e sarà diretta appunta ad aumentare la consapevolezza non sono nei ragazzi, ma anche negli adulti, dell'importanza di dividere con cura i rifiuti, ma anche quello di ridurne la quantità, ancora troppo elevata. «Secondo i dati dell'Osservatorio Regionale dell'Arpav - ha continuato Merlo - in Veneto si producono ancora troppi rifiuti, addirittura di più rispetto agli anni precedenti».
REGIONE CHE NON CRESCE
Se il Veneto risulta ormai abituato alla differenziata, in vetta alla classifica nazionale per la capacità di raccolta e riciclo dei rifiuti, la fotografia dei dati 2018 mostra un sistema che si è stabilizzato e non cresce più, con una raccolta differenziata al 68,7% (più 0,7% rispetto al 2017). Si sta rallentando la corsa e tra le probabili cause di questa frenata è proprio l'aumento della produzione complessiva di rifiuti, con un più 2,8% rispetto allo scorso anno. Chiaro segnale di quanto l'economia circolare non abbia ancora scalfito a sufficienza l'innovazione nei processi dell'industria, per esempio quella degli imballaggi e del packaging.
«In occasione delle festività natalizie - ha lanciato un appello l'assessore - invitiamo i cittadini a differenziare con attenzione, ma anche cercare di ridurre gli sprechi relativi agli imballaggi, mostrando sensibilità nei confronti dell'ambiente».
I PROGRAMMI
«Quelli che ci arrivano da Venezia sono sicuramente dati incoraggianti - ha aggiunto il sindaco Gaffeo - il calo del secco non riciclabile nel capoluogo è l'effetto della buona riuscita della differenziata nelle frazioni. L'obiettivo è lavorare in rete con la Regione, interlocutore fondamentale, per raggiungere, anche sul fronte dell'ambiente, importanti obiettivi con un conseguente miglioramento della qualità della vita nel capoluogo».
Tra i progetti dell'amministrazione c'è quello di coinvolgere quanto prima anche il centro nella differenziata, attraverso l'introduzione di bidoni dotati di microchip e tariffe ad hoc in basa alla qualità e alla quantità della differenziata.
Roberta Merlin
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