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ROVIGO Si è insediata, ieri mattina, a Palazzo Celio la nuova

Sabato 7 Dicembre 2019
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ROVIGO Si è insediata, ieri mattina, a Palazzo Celio la nuova consigliera di Parità della Provincia, nominata, dopo l'iter di selezione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Loredana Rosato, originaria di Lecce, laureata in economia e abilitata alla professione di commercialista, revisore contabile e insegnante, ha occupato, in passato, dal 2009 al 2012, il ruolo di revisore dei conti all'Iras.
Rosato rimarrà in carica per quattro anni e il suo mandato sarà rinnovabile. «Sarò a disposizione di tutti e cercherò di contrastare le discriminazione, in particolare nell'ambiente del lavoro ha spiegato -. Il mio impegno sarà rivolto a quelle situazioni che possono creare squilibri di genere. Purtroppo esistono ancora troppi preconcetti nei confronti della donna. Va diffusa la cultura di genere attraverso la sensibilizzazione e l'informazione, la scuola e le famiglie».
A FAVORE DELLE DONNE
La consigliera di parità è un pubblico ufficiale, figura istituzionalmente prevista dalla legge 125/1991 che assume un ruolo importante finalizzato a evitare e sanare situazioni di squilibrio di genere, a promuovere progetti, interventi e azioni positive, anche attraverso l'individuazione di risorse pubbliche volte a favorire l'inserimento e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro. Si occupa infatti delle condizioni di vita e di lavoro intervenendo sulle tematiche delle Pari opportunità tra uomo e donna legate al mondo del lavoro, assumendosi come impegno prima istituzionale ma non solo anche personale di rappresentare un organo di garanzia e di controllo sul rispetto del principio di non discriminazione tra uomini e donne nel lavoro.
Ci si potrà rivolgere alla Consigliera di Parità se si è discriminati nell'accesso al lavoro, nella progressione di carriera, nella retribuzione, se si subiscono molestie sul luogo di lavoro, se si hanno difficoltà nel rientro dalla maternità o nella richiesta di congedi parentali, di fronte a situazioni in cui la condizione di genitorialità diviene fattore discriminante.
«Sarò di supporto a donne e uomini vittime di discriminazioni, proporrò percorsi di conciliazione tra lavoro e famiglia, farò comprendere che la maternità non è un problema per le imprese essendoci una normativa che tutela i genitori e consente agevolazioni anche economiche ai datori di lavoro».
R.Mer.
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