LA CAMPAGNA
ROVIGO Nelle farmacie polesane, oltre al tampone rapido e alle due

Mercoledì 13 Ottobre 2021

LA CAMPAGNA
ROVIGO Nelle farmacie polesane, oltre al tampone rapido e alle due prime sedute di profilassi anti Covid, gli over 80 potranno sottoporsi, nei prossimi giorni, anche alla terza dose di vaccinazione. Le farmacie del Veneto si sono unite, infatti, alla campagna vaccinale per il booster del vaccino anti-Covid agli over 80, che hanno concluso da almeno sei mesi il primo ciclo di vaccinazione, con la somministrazione anche del Pfizer. A giorni, inoltre, anche gli ultrasessantenni potranno prenotare dal farmacista di fiducia la tanto attesa terza dose.
DOSI PRENOTABILI
«Un servizio molto importante quello che siamo pronti a offrire, ossia il vaccino, che ci conferma in prima linea, assieme alle Ulss, contro il Covid - spiega la numero uno di Federfarma Rovigo, Claudia Pietropoli - in Veneto, e dunque anche in Polesine, gli over 80 potranno ricevere la terza dose presso la farmacia vicino a casa, senza la necessità di recarsi agli hub gestiti direttamente dalle aziende sociosanitarie. La raccolta delle prenotazioni è già iniziata e devo dire che i pazienti hanno accolto con entusiasmo anche la possibilità di vaccinarsi nella farmacia vicino a casa».
La novità è stata introdotta dalla Regione che contestualmente ha aperto la possibilità per le farmacie di somministrare anche il vaccino Pfizer BioNTech, oltre ai sieri Moderna e Johnson&Johnson, garantendo nel contempo la fornitura di 24 dosi settimanali per ciascuna farmacia aderente.
«Si estende ulteriormente il coinvolgimento delle farmacie nella campagna di vaccinazione - sottolinea Andrea Bellon, presidente di Federfarma Veneto - e come sempre siamo pronti a fare la nostra parte. Voglio ricordare che a oggi in Veneto sono state oltre 46.600 le dosi somministrate nelle 318 farmacie che hanno aderito alla campagna. Credo che il nostro coinvolgimento per la somministrazione delle terze dosi sia un riconoscimento della bontà del lavoro svolto finora, oltre che dei vantaggi che possiamo offrire soprattutto alla popolazione più anziana, sotto forma di presenza capillare nel territorio e dunque di maggiore facilità di accesso al vaccino, soprattutto per la popolazione residente nei piccoli centri».
CORSA AI TAMPONI
Nel frattempo, in questi giorni il telefono delle farmacie polesane continua a squillare per la prenotazione dei tamponi rapidi, in vista dell'obbligo del Green pass al lavoro previsto a partire da dopodomani. Tutte le farmacie della città e della provincia spiegano di avere ormai le agende piene fino a Natale. Importante l'aiuto dell'Ulss che da ieri ha esteso numero e orari dei centri Covid dove sarà possibile effettuare il tampone rapido a pagamento. Per esempio nel capoluogo, la domenica pomeriggio il Censer fornirà fino addirittura alle 20.40 questo servizio, in modo da permettere ai lavoratori non vaccinati di esibire il lunedì mattina il pass.
«In un'ora, in farmacia, riusciamo a effettuare tre, massimo quattro tamponi - spiega Pietropoli - per ogni paziente serve infatti minimo un quarto d'ora per permettere di ottenere la certificazione. Ogni farmacia si è organizzata in base alle disponibilità di spazi e personale. C'è chi sceglie di farlo dopo la chiusura serale, durante la pausa pranzo oppure in altri orari prestabiliti. L'organizzazione ormai è collaudata, dunque anche se ci sono, con l'obbligo del pass al lavoro, molte richieste, le farmacie del Polesine e del Veneto in generale stanno rispondendo con efficienza cercando di non lasciare fuori nessuno. In aiuto, da ieri, anche la dilatazione degli orari dei Covid point dell'Ulss».
Il costo del tampone in farmacia, spiega la numero uno dei farmacisti polesani «è lo stesso degli hub, dunque non si sta lamentando alcuno, anzi i lavoratori spesso scelgono la farmacia per il rapporto di fiducia e la sicurezza di avere un appuntamento settimanale con lo screening».
In farmacia il tampone è solo previo appuntamento, così non ci sono file. Viene effettuato, inoltre, negli orari in cui la farmacia è chiusa, per garantire il rispetto delle norme di sicurezza previste dai relativi protocolli. Sono trentotto le farmacie polesane che offrono il servizio di vaccinazione, una quarantina quelle invece quelle che effettuano anche il tampone rapido.
Roberta Merlin
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