Il multipiano abbellito con il murale-quadro per stimolare il minore utilizzo delle auto

Lunedì 4 Ottobre 2021

INIZIATIVE
ROVIGO Il multipiano di piazzale di Vittorio ha un volto completamente nuovo: ieri è stata completata l'opera di street art impressa sulle facciate del grande parcheggio promossa da Wallabe, associazione culturale per progetti di rigenerazione urbana e riqualificazione del territorio attraverso il linguaggio dell'arte, e da Asm. Un'opera che porta con sé un messaggio ben preciso, che va ben oltre la valorizzazione estetica della struttura: sensibilizzare alla tutela dell'ambiente e al ricorso ad una mobilità più ecologica e sostenibile. Non a caso, l'opera è stata conclusa proprio ieri, in concomitanza con la prima domenica ecologica della città e in adesione alla Settimana europea della mobilità sostenibile. A realizzare il grande quadro en plein air è stata la crew di street artist NSN997 che, tra giovedì scorso e ieri, hanno portato a termine la seconda ultima fase dei lavori. Fase che fa seguito alla call for artist lanciata da Wallabe lo scorso aprile con lo scopo di individuare un artista o un collettivo di artisti cui affidare la progettazione e l'esecuzione dell'opera, e alla prima fase dei lavori svoltasi nel mese di luglio, durante la quale i tre street artist scelti, i napoletani Michelangelo Marra, Francesco Minopoli e Roberto Norelli, avevano già impresso sulle pareti della struttura buona parte della loro visione artistica.
IL TEMA
Il tema centrale dell'opera era Stop your car, move your feet: un invito diretto a ridurre l'uso delle automobili in centro città e a scoprire, nonché rispettare, le bellezze architettoniche, artistiche e culturali di Rovigo, facendo affidamento sul mezzo di trasporto più green e sostenibile, i piedi. Proprio in quest'ottica, il murale è stato arricchito con immagini che esprimono in pieno l'idea di mobilità sostenibile, come biciclette o auto in scatola. Completano poi l'opera gli avatar condivisi da tutti coloro che hanno risposto all'iniziativa Avatar kit: ogni cittadino o fruitore del multipiano ha potuto, tra fine giugno e i primi giorni di luglio, ritirare il kit cartaceo e ricreare il proprio volto che poi è stato inserito nel progetto del murale. L'iniziativa ha riscosso molto successo e nel giro di pochi giorni sono stati raccolti tutti gli avatar necessari per completare l'opera. A conferma dell'impegno ambientalista dell'intero progetto, per il murale sono state impiegate vernici con nanotecnologia mangia smog prodotte da Nanosilv che, grazie alla fotocatalisi, permettono di catturare e annullare gli inquinanti atmosferici.
E. Bar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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