Zanotto lascia, la maggioranza non c'è più

Martedì 20 Novembre 2018
POLITICA
ROVIGO Matteo Zanotto è uscito dal gruppo. Della Lega. Un nuovo scossone che agita ulteriormente le acque della maggioranza che non è più tale: solo 15 consiglieri formano ora i gruppi che sostengono l'amministrazione, poi 12 sono, almeno formalmente, all'opposizione e cinque sono indipendenti, quindi di fatto autonomi nelle loro scelte: quattro provenienti dalla maggioranza, Alberto Borella, Daniela Goldoni, Simone Dolcetto e ora Matteo Zanotto, e uno dall'opposizione, l'ex 5 stelle Ivaldo Vernelli. Ieri pomeriggio il presidente del consiglio Paolo Avezzù ha certificato il passaggio: «Matteo Zanotto ha ufficialmente annunciato l'uscita dal gruppo della Lega e la sua dichiarazione di indipendenza in seguito alla manifesta divergenza di opinioni e di metodo emerse. Si è inoltre dimesso con effetto immediato da presidente della prima commissione consiliare».
LA DECISIONE
Già un'oretta prima lo stesso Zanotto aveva già annunciato la sua «decisione irrevocabile e immediata. Non farò più parte del gruppo Lega. Una decisione amara, ma ferma: da tempo è venuta meno quella collaborazione indispensabile per lo svolgimento dell'attività di maggioranza. Non c'è stato quasi mai un coinvolgimento nelle decisioni strategiche, sia politiche che amministrative: per me non ci sono le condizioni necessarie per continuare la permanenza in questo gruppo di maggioranza. Ho riflettuto seriamente e non è stata una decisione facile, dato che ho sempre creduto fortemente in questa esperienza. In ogni caso, continuerò a svolgere con l'impegno e la costanza di sempre il mio ruolo di consigliere comunale da indipendente, cercando di rispettare gli elettori che mi hanno dato fiducia».
Sotto accusa, il «modo di gestire le scelte della maggioranza» e che sia stato «di fatto impedito il confronto all'interno del gruppo di maggioranza e di conseguenza della coalizione».
I PRECEDENTI
Zanotto non è il primo fra gli eletti nella Lega ad abbandonare il gruppo. Il primo addio, con polemica e contestuali dimissioni dal consiglio, è stato, nel marzo dello scorso anno, quello di Cristina Pietropoli. Al suo posto è subentrata Daniela Goldoni, che a novembre si è poi proclamata indipendente, dopo essere finita nel mirino del sindaco per un voto in dissonanza rispetto alla maggioranza. Dal gruppo della Lega è uscito anche Luca Gabban, prestato al gruppo misto nell'ambito della rivoluzione del settembre scorso, quando il consigliere Alberto Borella si è, per primo, dichiarato indipendente per le vicende legate alla Fattoria, seguito poi anche dall'ex Forza Italia Simone Dolcetto, che invece non aveva digerito il siluramento del vicesindaco Ezio Conchi.
Il gruppo della Lega, si assottiglia ancora e passa a sei componenti dai nove iniziali. La base del sindaco è sempre più debole.
Francesco Campi
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