Fondi europei per il turismo lungo i musei

Sabato 15 Giugno 2019
SVILUPPO
ROVIGO Il Comune ha vinto un bando di finanziamento e porta a casa 359.500 euro per un progetto di trenta mesi di durata. Il piano è stato sottoposto alla Regione per l'ottenimento di fondi dell'Unione europea per sviluppare un percorso di turismo lento che interessi i maggiori musei archeologici del territorio: partendo dal museo dei Grandi fiumi del capoluogo, si passerà alle strutture di Adria, Fratta, Villamarzana, Arquà Polesine, Papozze, Corbola e Ariano nel Polesine. Il progetto si chiama Asterisk. Adriatic Sea: Territorial Research, Innovation and Sustainable Knowledge ed è finalizzato allo sviluppo economico attraverso il turismo sostenibile e la promozione e protezione del patrimonio culturale e naturale.
Il soggetto capofila del progetto è proprio Palazzo Nodari e il nuovo assessore alla Cultura (se lunedì sarà confermato) Roberto Tovo si ritroverà a dover pianificare sin da subito, a causa delle stringenti date da rispettare, una programmazione che coinvolge anche le università di Padova e di Ferrara, oltre a una serie di altri soggetti che in passato avevano dimostrato il proprio interesse a dare una mano.
LA META DEL PIANO
L'obiettivo da cui tutto è nato è quello di ottenere uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del Polesine, in particolare legato all'identità e alla cultura del territorio, che è possibile realizzare mediante un approccio turistico integrato con gli altri Comuni. Tutto parte dal presupposto che le nuove tecnologie digitali, l'innovazione nelle proposte turistiche legate alla cultura e all'ambiente, incentivando una rete tra musei e un dialogo tra enti e associazioni che intendono promuovere lo sviluppo economico, potrebbero avere un rilevante impatto in un settore molto toccato dalla crisi economica.
APP TURISTICHE
Una delle azioni previste dal progetto è la realizzazione di un'applicazione per smartphone e tablet, in cui sia integrata la realtà virtuale, che promuova il turismo lento lungo un itinerario da Fratta a San Basilio, coinvolgendo tutti i territori interessati dal tracciato, ripercorrendo parte degli alvei presenti in epoca protostorica, luoghi di importanti commerci e di scambi lungo rotte dal Baltico verso il Mediterraneo e altri ambiti storici del territorio. Saranno poi sviluppati dei tour educativi di valorizzazione culturale e ambientale, per poter accrescere la capacità dei turisti e della cittadinanza di sviluppare il significato della concezione di bene comune, di protezione e conoscenza del patrimonio polesano.
A.Luc.
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