ELEZIONI COMUNALI
ROVIGO Il centrosinistra si è riunito per trovare una

Venerdì 22 Marzo 2019
ELEZIONI COMUNALI
ROVIGO Il centrosinistra si è riunito per trovare una possibile convergenza sul nome di Edoardo Gaffeo. Il professore universitario rodigino è il potenziale candidato sindaco del Partito Democratico, di Leu-MdP e del Forum Civico, riportando dopo anni una grande alleanza di centrosinistra alle elezioni comunali del 26 maggio.
Le diplomazie sono al lavoro, come è facile intuire ad appena un mese dalla consegna delle liste elettorali. Quindi ogni parola di troppo potrebbe compromettere i fragili equilibri in uno schieramento politico solitamente piuttosto burrascoso.
Il consigliere regionale democratico Graziano Azzalin, infatti, chiede pazienza e fiducia.
ALTRA RIUNIONE
«Stasera (ieri, ndr) ci sarà una riunione. Parteciperanno tutte le delegazioni dello schieramento, ma nulla di più si sa. Quello che è importante è che il centrosinistra sia unito in un ampio schieramento. Ho buoni motivi per pensare che si apra un percorso positivo. Bisogna ragionare tutti insieme».
È da circa una settimana che il nome di Gaffeo ha iniziato a circolare con più insistenza fuori dalle stanze nelle quali la politica cerca di selezionare il migliore candidato possibile con l'obiettivo di farlo gradire all'elettorato facendo in modo che mantenga unita l'alleanza.
SINISTRA FAVOREVOLE
Nei giorni scorsi Giovanni Nalin (Sinistra ItalianaLeu) aveva timidamente sostenuto quel nome, senza peraltro escludere eventuali cambiamenti in corso d'opera. Come lui, poi, anche altri avevano caldeggiato Gaffeo per questo importante ruolo. Una sorta di nuovo Fausto Merchiori. Tra questi anche Federico Saccardin del Forum Civico. Solo il segretario provinciale del Pd Giuseppe Traniello ancora continua a chiedere silenzio su questa trattativa: «Non si è ancora deciso alcunché. Stiamo lavorando. Chiunque voglia prendersi una primogenitura crea soltanto problemi. Queste decisioni vanno prese in squadra oppure è meglio lasciar perdere».
LARGO AGLI ESTERNI
Come il centrodestra, quindi, anche lo schieramento opposto sta cercando di percorrere la strada del nuovismo, del nome terzo tanto in voga in questi anni, da estrarre dal cilindro, sperando che sia un coniglio bianco. Una speranza che, a onor del vero, non sembra però aver riscosso i risultati sperati con gli ultimi due volti nuovi saliti al soglio di Palazzo Nodari, vale a dire gli ex sindaci: Massimo Bergamin, che veniva da un percorso tutto interno alla Lega e con un solo incarico pubblico come presidente di Asm Set, e Bruno Piva, che dopo una vita di lavoro nella sanità pubblica ed esperienze nell'associazionismo e nelle federazioni olimpiche, arrivò a indossare la fascia tricolore. Entrambi sono caduti prima della scadenza naturale del mandato. E sempre sotto il fuoco amico delle loro maggioranze.
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