«Asia teme per la sua vita»

«Asia teme per la sua vita»
Alessio Caprodossi
«Ha paura e teme per la sua vita». Così Dario Argento ha descritto lo stato d'animo della figlia Asia, al centro delle cronache per le molestie subite da Henry Weinsten, in relazione al presunto ingaggio di agenti dei servizi segreti israeliani da parte del produttore americano. Intervenuto a Domenica In, il papà di Profondo Rosso si è detto «molto orgoglioso» per il coraggio dimostrato dalla figlia, aggiungendo che conosce il nome del regista italiano che molestò Asia all'età di 16 anni, senza però rivelarne il nome.
«È giusto fare i nomi dei responsabili ma ancora non me la sento, se però mia figlia volesse, racconterò quello che ho saputo». E qui scattano i sensi di colpa di Argento padre: «Sarò un cretino oppure accecato dall'affetto per Asia, che considero pura, ma non avevo ancora capito». Weinstein a parte, il punto è che i registi molestatori sembrano siano tanti e ovunque: «Non possiamo immaginare che i maiali esistano solo negli Usa, perché anche in Italia ci sono persone che si sono comportate in modo schifoso, anzi più di uno, e lo dico perché lo so».
Argento si riferisce a Fausto Brizzi, che sarebbe il regista romano sui 40 anni messo sotto accusa da diverse attrici per molestie e, in alcuni casi, violenze. «Posso affermare con serenità che mai nella vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi, per questo escludo di aver conferito mandato legale per risarcire le presunte vittime», ha dichiarato il regista di Maschi contro Femmine. Chi invece conferma le molestie subite è Clarissa Marchese, Miss Italia 2014, che ha raccontato di aver abbandonato un provino in casa di un regista, dopo che quest'ultimo a più riprese l'aveva invitata a spogliarsi: «Ho detto di no e non mi sono mai più presentata».
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Lunedì 13 Novembre 2017, 05:00




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