Tornelli, il ministro Garavaglia glissa ma avverte: «Stop al turismo di massa»

Mercoledì 8 Settembre 2021
Tornelli, il ministro Garavaglia glissa ma avverte: «Stop al turismo di massa»

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VENEZIA Di tornelli non ha parlato, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ieri a Venezia per l'inaugurazione del Ponte di Rialto targato Renzo Rosso. Ma su un principio ha insistito: «È inevitabile che il turismo di massa in città non possa funzionare - ha detto - Bisogna trovare una soluzione giusta affinché si vada sulla qualità, anche nei confronti del turista stesso. In questo modo ci guadagnano tutti. Venezia è una città che merita rispetto, simbolo del turismo italiano nel mondo, che pertanto va tutelata. L'estate è andata bene (e non è ancora finita), ma ci interessa avere anche una serena stagione invernale. Per questo ci metteremo a lavorare».
Del resto ormai i tornelli sembrano avviati a diventare un mero esperimento, come ha ribadito negli ultimi giorni il sindaco Brugnaro. E il ministro ha assicurato che anche Roma appoggerà qualsiasi soluzione possa contenere gli assalti giornalieri nei periodi di punta.
Ma a margine della cerimonia di Rialto, di Legge speciale è tornato a parlare lo stesso Brugnaro, ricordando come l'accordo con Renzo Rosso fosse stato avviato con la precedente amministrazione, «poi noi abbiamo convocato i tecnici del Comune e gestito gli appalti. Continuiamo a chiedere il rifinanziamento della Legge speciale per Venezia: 150 milioni di euro all'anno, al netto di ciò che ci viene già dato (che tuttavia sono risorse assolutamente insufficienti). È un appello accorato che faccio senza l'intenzione di protesta, ma mosso dal fatto che per la gestione della città ci vogliono tanti soldi. Il Consiglio comunale ha approvato all'unanimità quella richiesta al governo, a cui chiediamo che riesca a trovare la cifra per 10 anni: la stessa che finanziavano prima del Mose. Non capisco perché non ci dicano di sì».
Un discorso, quello del sindaco, che non vuole essere una stoccata a Draghi, che Brugnaro ha chiarito di sostenere fortemente. «Il mio è solo un appello, in quanto conviene a tutti salvare Venezia poiché il turismo che si rilancia, poi può andare in tutto il Veneto (e non solo)».
«La Legge speciale? La vedremo, come tante cose», la risposta puntuale di Garavaglia alla questione. E sulla gestione della città Brugnaro ha continuato auspicando un provvedimento di modifica riguardante l'Agenzia per la laguna, che coinvolga direttamente il sindaco e la città nel governo della laguna e delle sue acque. «Venezia ha bisogno di ripartire ha proseguito, ponendo l'accento sul tema caldo dei trasporti pubblici L'altro giorno l'opposizione ha fatto una manifestazione, approfittando della Mostra del Cinema, contro di me e il direttore generale (Gruppo Avm) Giovanni Seno. Secondo la questura erano in 300, dunque un flop. Non c'è più l'opposizione in città, continuano semplicemente ad offendere su cose non vere. Tra l'altro vorrei dire che a Venezia i trasporti stanno funzionando, al di là di alcuni momenti». D'altronde, per il primo cittadino, vanno ricordati il problema della capienza ridotta e dei picchi di malattie e guasti. «A Murano e al Lido c'è stato qualche momento di code, ma quelle ci sono sempre state in estate, fin da bambino. Di che parliamo? I trasporti funzionano eccome». Rivolgendo poi l'attenzione ai lavoratori Actv, ha evidenziato: «Anche loro hanno capito che bisogna chiudere la trattativa. E a loro dico: di ciò che vi viene detto non tutto è vero, invece io le cose le dico esatte. Ora bisogna discutere senza polemiche, ma sapendo anche che non possiamo più dare certi privilegi. I lavoratori sono la base dell'azienda e bisogna ripartire da quelli che hanno voglia di darsi da fare».
Infine di «un vero ponte di speranza verso una ripresa innanzitutto spirituale», ha parlato il patriarca Francesco Moraglia. «Ed è bello - ha ggiunto - che tutto ciò avvenga nel contesto ideale del 1600esimo compleanno della città, di cui questa zona e lo stesso Ponte sono una perenne testimonianza».
Marta Gasparon
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