Tablet, cellulari e filmini vhs: quella doppia vita a luci rosse

Martedì 17 Gennaio 2017
(M.A.) Una importante svolta alle indagini potrebbe arrivare da quei filmati hard trovati nella canonica della chiesa di San Lazzaro. I carabinieri lo scorso 21 dicembre hanno passato al setaccio l'abitazione di don Andrea Contin e gli hanno sequestrato numeroso materiale informatico. Gli uomini dell'Arma hanno trovato una decina tra dvd e vecchie cassette vhs, etichettate con i nomi dei papi della storia della Chiesa, zeppi di immagini pornografiche. Video girati dallo stesso sacerdote durante i suoi incontri di sesso estremo e le orge. Quindi una decina di chiavette Usb, anche queste piene di immagini a luci rosse, un tablet, un computer e due telefoni: uno smartphone e un cellulare più datato nel tempo.
Da ieri tutto il materiale è stato preso in custodia dall'ingegnere Nicola Chemello, nominato dal sostituto procuratore Roberto Piccione titolare delle indagini, che dovrà analizzarlo entro novanta giorni e riprodurlo. Gli obiettivi della pubblica accusa sono due: riconoscere le donne e gli uomini che hanno partecipato agli incontri di gruppo di sesso estremo. Ma soprattutto verificare se prima delle orge c'è stato uno scambio di soldi tra il prete e i partecipanti maschi. A don Andrea Contin gli inquirenti hanno sequestrato anche un'agenda, dove il religioso ha segnato il nome di diverse donne con le quali ha avuto rapporti sessuali.
Ma chi indaga spera di trovare, nel tablet come nel computer, dei file dove il religioso abbia segnato, a modo di contabilità, gli incassi derivati dagli incontri sessuali da lui organizzati in canonica e in altri appartamenti. L'ingegnere Chemello andrà ad analizzare anche cinque telefoni cellulari della presunta vittima del sacerdote. Anche in questo caso gli inquirenti cercano file audio e video che possano incastrare l'ex parroco della chiesa di San Lazzaro.
Quella mattina del 21 dicembre, i carabinieri in una stanza della canonica hanno sequestrato anche numerosi giochi erotici. I militari hanno trovato falli in lattice, disposti in ordine crescente, manette, fruste, catene, collari in pelle e in particolare un paio di stivali bianchi con il tacco a spillo di solito calzati dalle prostitute. Stivali che sono stati descritti nei minimi dettagli dall'ex amante del prete, e che i carabinieri hanno trovato esattamente nel punto della canonica indicato dalla donna nella denuncia presentata il sei dicembre scorso. Stivali, che sarebbero stati descritti anche da un altro paio di parrocchiane che hanno consumato rapporti sessuali con don Andrea Contin. Insomma, quella stanza della canonica era molto conosciuta tra le donne che negli anni hanno frequentato il sacerdote.