Stellati, ma poco social: a tavola però il cliente preferisce il rapporto diretto

Venerdì 6 Luglio 2018
Stellati, ma poco social: a tavola però il cliente preferisce il rapporto diretto

INNOVAZIONE E MENU
VENEZIA La ristorazione veneta stellata è digital, ma a metà. Se è vero che il 100% dei ristoranti (38 quelli analizzati) possiede un sito web, è altrettanto vero che il 68% non possiede una traduzione in una seconda lingua. Un limite oggettivo per quello che riguarda la possibilità di esportazione e di internazionalizzazione. Il quadro emerge dalla ricerca The Italian Data Flavour, presentato ieri mattina al Caffè Quadri a San Marco e sviluppato dalla padovana Noonic e da Fiera Bolzano.
Il report ha anche reso noto come il 78% dei ristoranti abbia una sua pagina Facebook, ma solo il 16% la aggiorni provvedendo a comunicare più di due post a settimana. Giusto per fornire un paragone con glkli Stati Uniti, lì sono il 92% i ristoranti che scelgono di dialogare con i clienti attraverso Facebook. Negativo anche il dato riguardante l'ottimizzazione delle proprie pagine web (Seo), con oltre il 40% dei casi che non rispettano gli standard minimi. A questo si aggiunge il fatto che il tempo medio di risposta dei siti internet analizzati sia di 1,13 secondi (+565% rispetto a quanto suggerisca Google) e solo il 21% adotti protocolli di sicurezza.
«Con questa ricerca preliminare abbiamo cercato di fornire una prima fotografia della situazione. Siamo indietro e dobbiamo fare passi in avanti in questo campo, ma dipende dalla volontà di prendere o meno il treno», ha spiegato Nicola Possagnolo, uno dei fondatori di Noonic. La ricerca ha quindi analizzato anche l'andamento su Tripadvisor, riscontrando un valore medio di 4,1/5 pallini (su 14.583 recensioni), e il comportamento nei confronti di chi prenota online.
Anche in questo caso serve più attenzione nei confronti del consumatore per mantenersi sul mercato, dato che poco più del 50% accetta prenotazioni online (meglio però del dato nazionale dove si rileva una percentuale inferiore al 50). Su scala nazionale, considerando però sia i ristoranti stellati (356) che i consorzi (273), emerge un dato che fa riflettere: quattro utenti su cinque cercano un ristorante in rete prima di prenotare e si leggono dalle sei alle dodici recensioni.
«Ciò significa che la reputazione online non sostituisca il rapporto diretto con il cliente, ma che lo indirizzi», ha fatto emergere Claudio Corrarati, vicepresidente di Fiera Bolzano, dove dal 15 al 18 ottobre si terrà la fiera Hotel 2018, in cui saranno forniti dati più completi sulla ricerca.
Proprio la fiera sarà l'occasione per analizzare l'andamento del rapporto tra digitale e settore Horeca, con la possibilità di confrontarsi con: «L'impatto degli assistenti vocali come Siri, Alexa o Cortana, che chiederanno informazioni al posto nostro, o l'importanza, crescente, dell'Intelligenza Artificiale», ha spiegato Cristina Pucher, responsabile comunicazione di Fiera Bolzano.
Un ultimo spunto l'ha fornito Daniel Degasperi, exhibition manager di Hotel: «Ogni anno prendono parte alla nostra fiera circa una quarantina di aziende dal Veneto sulle seicento che ospitiamo».
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