LE ISTITUZIONI
BELLUNO «Era da tempo che ci stavamo preparando per questa

Giovedì 14 Ottobre 2021
LE ISTITUZIONI BELLUNO «Era da tempo che ci stavamo preparando per questa

LE ISTITUZIONI
BELLUNO «Era da tempo che ci stavamo preparando per questa notizia che ormai era nell'aria - spiega il sindaco di Canale d'Agordo Flavio Colcergnan - proprio in questi giorni stiamo procedendo ad un abbellimento del giardino della casa natale di Papa Luciani al fine di renderlo più accogliente e gradevole ai pellegrini e ai visitatori. Tutto quello che sarà possibile fare e che ci sarà richiesto cercheremo di realizzarlo per rendere ancora più gradevole e accogliente il paese. Per quanto riguarda la notizia della Beatificazione di Albino Luciani penso che sia il giusto riconoscimento per quanto questo uomo di Chiesa ha svolto nella sua vita. Un uomo intelligente, umile, che è riuscito in pochi giorni di Pontificato a tracciare delle nuove strade per una Chiesa moderna, strade che sono state successivamente portate avanti dai suoi successori. Sono inoltre contento ed orgoglioso che questa notizia abbia potuto soddisfare i tanti fedeli alla figura di Albino Luciani, che da tempo l'attendevano».
UN ULTERIORE PASSO
A breve ci sarà l'ufficializzazione da parte del comune di Canale della data nella quale sarà data la cittadinanza al cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di canonizzazione di Albino Luciani, la quale, grazie al suo impegno, ha avuto in questi anni una grande accelerazione tanto che è riuscito a portarla a termine in breve tempo. Presumibilmente, la cittadinanza onoraria verrà consegnata al cardinale Stella in una cerimonia che si terrà a Canale durante le festività natalizie. Era stato lo stesso sindaco Colcergnan, in occasione della messa celebrata il 26 agosto di quest'anno per il 43esimo anniversario dell'elezione di Luciani al soglio pontificio, ad esporre la volontà dell'amministrazione di dare questo riconoscimento al cardinale Stella per la sua vicinanza alla comunità di Canale, sia nella veste di postulatore che in quella di benefattore, avendo lui stesso acquistato la casa natale di Albino Luciani per donarla poi alla Diocesi di Vittorio Veneto la quale ha provveduto a sua volta ad adibirla a museo.
IL DIRETTORE DEL MUSEO
Nonostante la notizia gli fosse già da tempo nota, il riconoscimento del miracolo attribuito a Papa Luciani ha riempito di gioia anche il direttore del Musal Museo di Albino Luciani e dell'omonima Fondazione Loris Serafini, che da anni segue come studioso e profondo conoscitore la figura di Luciani. «Sono contento che finalmente, dopo molti anni di attesa ci sia giunta questa notizia che Papa Luciani sia stato riconosciuto Beato. È un riconoscimento questo che è stato sicuramente tanto voluto e richiesto dai fedeli che in questi anni hanno continuato a chiedere la Beatificazione di Luciani. Richieste di cui sono stati riempiti tanti quaderni e che oggi finalmente si sono materializzate. Penso che se non ci fosse stata questa spinta da parte della base non si sarebbe giunti a questo risultato per la sola richiesta dei cardinali brasiliani e del vescovo Savio, che tanto si è prodigato per iniziare questa causa di Canonizzazione. Mi sia consentito proprio in questa occasione ricordare anche altre due figure che assieme al vescovo Savio hanno lavorato per poter raggiungere questo importante risultato: l'arciprete di Canale don Sirio da Corte e l'ex sindaco Rinaldo de Rocco.
IL PAESE GIÀ PRONTO
Sono oramai anni che il paese di Canale sta provvedendo tassello su tassello a realizzare strutture e servizi per poter accogliere in maniera efficiente ed adeguata i tanti visitatori che in virtù di questa Beatificazione sicuramente aumenteranno. Già nel 2008, ancora con sindaco Flavio Colcergnan, si apriva per la prima volta in maniera concreta la possibilità che Canale provvedesse alla realizzazione di una sede adeguata per un museo che promuovesse la figura e il messaggio di Luciani. L'idea era quella di allestirlo, dopo un accurato restauro, nei locali della ex sede municipale, attigua la chiesa. Il progetto fu subito sposato dalla Regione Veneto che stanziò un primo milione e mezzo di euro. Nel 2010 sorse poi la Fondazione Papa Luciani la quale avrebbe provveduto già da subito ad erogare e promuovere alcuni servizi a favore dei pellegrini giunti a Canale per visitare il paese di Papa Luciani. La stessa Fondazione avrebbe poi provveduto nel 2016 con l'inaugurazione del museo portato a termine dall'allora sindaco Rinaldo de Rocco alla gestione dello stesso. Nel 2019 è arrivata anche l'acquisizione della casa natale di Albino Luciani, ultimo tassello del trittico museale formati da Musal, Chiesa Arcipretale e, per l'appunto la Casa Natale. Ed ora a Canale già si pensa alla canonizzazione.
Dario Fontanive
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