Martedì 16 Aprile 2019, 00:00

La città in lacrime sotto lo scheletro: «Questo è il nostro Undici settembre»

IL REPORTAGEPARIGI «C'est glauque, c'est trop glauque, c'est glauque». Glauque è come i ragazzi francesi dicono terribile, triste, brutto. Il ragazzo ha una barbetta incolta da rockettaro, il giubbotto di pelle, con una mano spinge la bici, con l'altra tiene lo smartphone incollato all'orecchio. È carino, alla moda, forse per questo fa ancora più effetto vederlo scoppiare a piangere. Sta in mezzo a una folla silenziosa, che si ammucchia sulle rive della Senna, sull'ile Saint Louis, sul ponte d'Arcole non si riesce ad arrivare. Ha girato...
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