Crollo dei contagi e dei focolai attivi Fedriga: «Numeri da zona gialla»

Venerdì 19 Febbraio 2021

LA CONFERMA
PORDENONE Numeri da zona gialla. Inequivocabilmente da zona gialla. E dopo le anticipazioni, arrivano le conferme: l'Rt del Friuli Venezia Giulia, la cui proiezione ieri segnalava un calo da 0,98 a 0,80, si è confermato tale. Anche l'Istituto di superiore di sanità, infatti, certifica lo stesso valore, con un intervallo inferiore di 0,76. La decisione ufficiale del ministero della Salute è attesa oggi, ma sembrano ormai esserci pochi dubbi: il Fvg si avvia alla sua quarta settimana consecutiva in zona gialla.
I COMMENTI
«Secondo le nostre previsioni, il Friuli Venezia Giulia continuerà a restare in zona gialla», spiega il presidente Massimiliano Fedriga. «Come di consuetudine attendiamo dall'Istituto superiore di sanità l'indicazione settimanale sul colore delle regioni. Tuttavia, analizzando i dati in nostro possesso con gli esperti che fanno parte della task force sul monitoraggio della pandemia in Fvg, l'ipotesi che la nostra regione resti zona gialla al momento è confermata». Sulla stessa linea il vicepresidente Riccardi: «A meno che non si cambi qualche parametro di definizione nella classificazione, non vedo perché noi dovremmo con questi numeri andare in una zona diversa da quella gialla».
I DATI
Ieri in Regione è arrivata la bozza del monitoraggio dell'Iss, quella che servirà per l'attribuzione del colore. I numeri sono i migliori da tre mesi a questa parte, a iniziare dai contagi. È confermato il calo del 21 per cento rispetto alla settimana precedente (2.036 casi contro i 2.578 dei sette giorni tra il 1 e il 7 febbraio), mentre il rapporto tra i tamponi e i casi (escludendo lo screening rituale, quindi solo sui pazienti sospetti) scende dal 10 al 7,8 per cento. Significa che ci sono molti meno pazienti sintomatici. Un dato molto importante, poi, è quello dell'incidenza sui 100mila abitanti. Nella settimana tra l'8 e il 14 febbraio è scesa ulteriormente, arrivando a 147 casi. Siamo ancora lontani dai 50 positivi, quota che farebbe decollare il tracciamento e spalancherebbe le porte alla zona bianca. Ma il miglioramento è sensibile. Altro indicatore fondamentale è quello dei focolai. Quelli attivi passano da 1.140 a 820 mentre quelli nuovi sono 268 contro i 349 della settimana precedente.
IN CORSIA
L'unico allarme ancora acceso è quello delle Terapie intensive, occupate al 31 per cento, un punto sopra la soglia critica. Ma la settimana precedente il tasso era del 39 per cento. C'è stata quindi una sensibile riduzione della pressione sui reparti per malati gravi. Va ancora meglio nelle Medicine, dove invece il Fvg si colloca al di sotto della soglia critica del 40 per cento. Nel dettaglio, i letti sono occupati al 34 per cento, mentre nello scorso monitoraggio il valore si attestava al 38 per cento. Un'altra diminuzione.
Il quadro, quindi, è perfettamente compatibile con la permanenza in zona gialla secondo i parametri che sino ad oggi hanno regolato il posizionamento delle regioni.
DECISIONI EUROPEE
Secondo l'Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, il Friuli Venezia Giulia resta in zona rossa. Sino a giovedì scorso, invece, la regione era stata inserita nella fascia rosso scuro, cioè la peggiore. Il calcolo si ottiene misurando l'incidenza dei contagi negli ultimi 14 giorni: con più di 500 casi su 100mila abitanti si finisce in rosso scuro e scatta la raccomandazione che punta al divieto di viaggiare da e verso le aree più rischiose. La regione ha evitato questo tipo di scenario per la seconda volta di fila.
Marco Agrusti
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