Acc, Ideal e sanitari: uniti per il lavoro

Sabato 1 Maggio 2021
Acc, Ideal e sanitari: uniti per il lavoro

LA RICORRENZA
BELLUNO Ai lavoratori di Acc e Ideal Standard. Ai sanitari. Alle donne e ai bambini. Il primo maggio è dedicato a loro. Manifestazione contingentata questa mattina davanti all'ingresso principale della casa di riposo Maria Gaggia Lante di Belluno, organizzato dai sindacati Cgil Cisl e Uil come forma di ringraziamento ai sanitari in prima linea durante la pandemia, ma anche per tenere alta l'attenzione del territorio sugli 800 lavoratori che rischiano di perdere il loro posto. Il pensiero di tutti, oggi, è rivolto sopratutto a loro, ai dipendenti dei due stabilimenti il cui destino da mesi è appeso ad un filo.
L'ANGOSCIA E LA SPERANZA
«Siamo di fronte ad una potenziale bomba sociale le parole di Michele Ferraro, referente confederale Uil di Belluno -, sia per i riflessi immediati sul territorio per la possibile perdita di 800 posti di lavoro, per le conseguenze su tante famiglie, sia per l'incongruità di quanto sta per accadere, perché ci troviamo di fronte ad aziende che hanno lavoro, produzioni interessanti per il mercato e la loro dismissione non può essere compresa. È impossibile che non si trovino le soluzioni per far sì che questi lavoratori possano continuare a lavorare». A sventolare le bandiere davanti alla casa di riposo, oggi, non potranno essere in molti per le normative che vietano gli assembramenti, ma l'intenzione della sigla è quella di non limitarsi alla manifestazione, bensì di portare la questione, ancora e ancora, sui tavoli dei sindaci del territorio. «Non potevamo però dimenticarci delle crisi che attraversano altri settori ed altri luoghi di lavoro spiegano i rappresentanti dei sindacati -; porteranno la loro esperienza i delegati di Acc e Ideal Standard, in lotta perenne per il loro posto di lavoro, per ricostruire una speranza di continuità occupazionale. Se il contingentamento non ci permetterà di essere in molti, sicuramente avremo molti spunti di discussione, molte preoccupazioni e aspettative da mettere in campo; le porteremo ai sindaci che abbiamo invitato, Massaro e Cesa, oltre al Presidente della Provincia Padrin, perché questo Primo Maggio ci veda finalmente ripartire».
LUOGO SIMBOLO
È stata scelta la sede d Sersa come luogo della manifestazione perchè la Gaggia Lante è uno dei tanti luoghi simbolo del lavoro nell'epoca del Covid. Il dibattito di questa mattina, queste sono le intenzioni, non si fermerà al solo ringraziamento delle tante lavoratrici e lavoratori del settore, ma affronterà anche il tema del futuro nella sanità, della carenza del personale specializzato nelle case di riposo, della necessità di una riforma del sistema della residenzialità per gli anziani, dei rinnovi contrattuali che sono diventati sempre più difficili.
IL FUTURO
La numero uno di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, dedica questo primo maggio alle donne e ai giovani. «Loro sono forse quelli che più di tutti hanno pagato le conseguenze del Covid-19, spesso in silenzio - sottolinea -. Sulle donne è ricaduto il peso sociale e familiare della pandemia, mentre i nostri giovani hanno affrontato cambiamenti inimmaginabili con maturità. Sono la prova più evidente di una comunità che esiste e resiste, la base per un'impresa capace di creare lavoro e benessere». Quella di oggi, in qualche modo, segna per Berton la giornata della ripartenza. La trasmissione del Recovery Plan a Bruxelles, infatti, arriva alla vigilia della Festa del Lavoro. «Lavoro e impresa sono reduci da un anno difficilissimo, ma dobbiamo continuare a coltivare la fiducia conclude la presidente degli industriali -, salvaguardare l'eccellenza delle nostre produzioni, formare e far crescere nuove competenze».
Alessia Trentin
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