A Marghera vince la voglia di divertirsi In 11mila in piazza per i carri allegorici

Domenica 23 Febbraio 2020
A Marghera vince la voglia di divertirsi In 11mila in piazza per i carri allegorici
IN TERRAFERMA
VENEZIA Voglia di divertirsi batte paura per il coronavirus, uno a zero. I timori per l'influenza, proveniente dalla Cina, non hanno avuto la meglio sulla sfilata del carnevale di Marghera. I dati ufficiali, comunicati da Vela e dagli organizzatori di Marghera 2000 e Catene 2000, parlano di 11mila persone che ieri pomeriggio hanno gremito il centro della città giardino, vestendo i panni più svariati, da famiglie di Minions al completo a dinosauri in formato extralarge. Solo qualche migliaia in meno rispetto ai quasi 15mila registrati durante la sfilata carnascialesca dello scorso anno. «Le persone - commenta Simone Venturini, assessore alla Coesione Sociale del Comune, ieri sul palco di piazza Mercato insieme al sindaco Luigi Brugnaro, al presidente di Marghera Gianfranco Bettin e alla presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano - erano tante, forse più distribuita, probabilmente per l'utilizzo più massivo delle transenne a delimitare il percorso. La voglia di festa era parecchia. Ed è quello che conta».
Il pomeriggio di ieri, per Marghera, si è confermato, come avviene dagli anni Ottanta nell'ultimo sabato di Carnavale, una spensierata parentesi fuori dal tempo e dallo spazio, dove riuscire ad imbattersi, a poche centinaia di metri l'uno dall'altro, dal gigante in cartapesta di Garibaldi, con tanto di cavallo e sventolare di tricolori, a faccioni coperti dai sombreri messicani. Una varietà di personaggi che campeggiavano sui 19 imponenti carri allegorici, provenienti da Silea, come da Jesolo e Dese o dalla provincia di Treviso.
Se lungo il percorso, hanno sfilato 1.400 figuranti, seguiti da 30 donne e uomini della Protezione civile e dai 35 agenti di polizia locale, in apertura di sfilata, dopo banda e majorette, hanno fatto la loro comparsa i gruppi made in Marghera, i gruppi mascherati dell'associazione Basket Giants Marghera, dei Pattinatori Marghera, degli Scout Agesci di Catene, degli scout del Cngei e del Progetto Scuola Cultura di Ca' Sabbioni. «Sono loro - commenta Bettin - a fare la differenza nel carnevale di Marghera. È prevalsa la tradizione rispetto al timore per il virus».
Giacinta Gimma
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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