SACILE
È finito in carcere per aver commesso due gravi reati: una violenza

Domenica 17 Febbraio 2019

SACILE
È finito in carcere per aver commesso due gravi reati: una violenza sessuale e una rapina. Ora il venticinquenne Andres Vasquez Lopez, cittadino colombiano residente a Sacile, dovrà scontare la pena di quattro anni e dieci mesi di reclusione in carcere. È stato prelevato venerdì mattina nella sua abitazione dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pordenone che hanno così dato seguito al provvedimento di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura del Tribunale per i minorenni di Trieste.
Per quanto riguarda la violenza sessuale, era stata compiuta nel febbraio del 2011 e per questo l'allora minorenne è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione.
La rapina, invece, era stata messa a segno il 25 maggio del 2012, con una pistola giocattolo, ai danni della Coop di Palse. Il giovane colombiano aveva agito con un diciassettenne di buona famiglia di Porcia. I due, incappucciati e con la pistola giocattolo in pugno, poco dopo le 19, incuranti dei tanti clienti che affollavano il ristorante vicino, avevano minacciato con l'arma giocattolo la coordinatrice del negozio che in quel momento si trovava alla cassa e si erano fatti consegnare 300 euro. All'epoca finì in carcere, per errore, un diciannovenne albanese che vive a Casarsa, scagionato dal test del Dna dopo un mese di detenzione. Sul cappellino e la felpa abbandonati nella fuga dai rapinatori e ritrovati nelle vicinanze del supermercato, erano state trovate tracce biologiche del giovane colombiano. Per la rapina il venticinquenne aveva patteggiato due anni e due mesi con il beneficio della codizionale, solo perchè aveva vent'anni.
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