Ok al piano del traffico tra dubbi e polemiche

Martedì 19 Marzo 2019
LA SEDUTA
PORDENONE Piano del traffico per il centro approvato con i voti della maggioranza, mentre dai residenti del quartiere Cappuccini arrivano le prime perplessità sull'ipotesi del sovrappasso di via Pola. Fra gli interventi puntuali previsti dal documento, è infatti quello di maggiore portata, con inevitabili ricadute sul quartiere.
I TIMORI
A farsi portavoce delle preoccupazioni sono stati i consiglieri di FdI Pilot e Facondo: «Alla luce di quanto illustrato in commissione ha spiegato Pilot -, alcuni cittadini hanno esternato le loro perplessità per il timore di una ghettizzazione». Pilot ha sottolineato come a preoccupare siano le tematiche del rumore e dell'inquinamento, con la conseguente svalutazione degli immobili. E i dubbi arrivano anche da altri consiglieri: «Concordo con la preoccupazione della consigliera Pilot per il quartiere Cappuccini interviene infatti Giust (Pd), mentre il timore di Stefanoni (M5S) riguarda l'eventuale assenza di una pista ciclabile. «La sopraelevata è la replica dell'assessore alla Mobilità Amirante - è un elemento di medio periodo, di conseguenza non è un provvedimento attuabile in questo momento. Prima di realizzarla è indispensabile il confronto con i residenti. Quello che abbiamo fatto in questa fase è dare un indirizzo sostanziale su quella che è una modifica che tiene conto della presenza della stazione del trasporto pubblico locale in quella posizione, con un polo del tpl urbano localizzato invece in un'altra parte della città. Questo spunto è uno spunto di riflessione successiva. Come tutti i provvedimenti di medio periodo, è indicativo». Quanto alla ciclabile, l'ingegner Fiorella Honsell assicura che «nessuno sopprime alcun tipo di collegamento ciclabile, anzi: il sovrappasso permetterebbe di avere a raso più spazio per gestire i percorsi delle utenze deboli».
IL NODO
Sotto la lente anche il doppio senso in viale Marconi, primo intervento, con i gruppi di centrosinistra che presentano un ordine del giorno che impegna l'amministrazione a non eliminare la pista ciclabile e a dare continuità al cicloring. Ordine del giorno respinto, assieme a tutti quelli presentati dall'opposizione: «La pista viene mantenuta - è la risposta dell'assessore -, ma in via sperimentale. In futuro è tranquillamente convertibile in altro, che può essere marciapiede o parcheggio». Ma a dividere è anche il progetto di revisione del Pums e la scelta di procedere prima con il piano di dettaglio: «Gli strumenti messi in campo dall'amministrazione precedente conducono a una città diversa da quella che questa amministrazione ha individuato come obiettivi di mandato - spiega Amirante -. Il Pums non disegna la città che ci siamo immaginati e contiene elementi che progressivamente avrebbero continuato la desertificazione del centro. Noi vogliamo una città attrattiva, che sia oggetto di attenzione per nuovi residenti e turismo». Per Freschi (Pordenone 1291) si tratta di «un'incongruenza, perché non permette di avere una visione globale di quello che sarà il prossimo Pums». «Questa amministrazione ha deciso di affrontare prima il discorso del traffico automobilistico e poi quello della mobilità sostenibile - aggiunge Stefanoni (M5S) -: ci sembra che non sia questo l'ordine corretto». Ma anche sulla distanza dal Pums firmato dall'amministrazione Pedrotti c'è chi solleva dubbi. «Non mi è chiaro quali siano queste differenze così politicamente rilevanti - sottolinea Giust -. Poiché i principi sembrano coincidere, viene da pensare che le declinazioni diverse riguardino l'idea di città frequentata. Mentre Bianchini (Il fiume) non nasconde di aver trovato elementi positivi nel documento, approvato però «dopo un iter tutto interno alla giunta».
Lara Zani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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