Martedì 19 Novembre 2019, 00:00

La lunga notte del Meduna: «Ci ha morso le caviglie»

La lunga notte del Meduna: «Ci ha morso le caviglie»
LA PREOCCUPAZIONEPORDENONE Ventuno metri e 28 centimetri. Numeri che diventano acqua, rischiarata dai faretti puntati sul livello della piena che romba nel silenzio di una notte passata con un occhio chiuso e l'altro aperto. Cose note: prima esce il Meduna, poi il Noncello. Saperlo è una parte dell'essere pordenonesi. Il torrente che sfiora la città domenica sera è andato a trovarla. A Villanova, ma anche in via Nuova di Corva. Cifre lontane dalle grandi alluvioni, ma le stesse vibrazioni: occhi esperti, pur senza lauree, a vigilare sulla...
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