Fuga dopo il tamponamento, alcoltest sei volte il limite

Martedì 19 Marzo 2019
INSEGUIMENTO
PORDENONE Tamponamento e fuga per evitare l'alcoltest. È successo ieri pomeriggio, verso le 17, a Pordenone. Ed è una fortuna se non ci sono state conseguenze gravi per pedoni, ciclisti o gli altri automobilisti. Perchè l'uomo, un cittadino ucraino di 52 anni, si è messo alla guida con un tasso alcolemico altissimo: 3 grammi/litro. Ha sforato di sei volte il limite consentito.
S.K., residente a Pordenone, alla guida di una Citroen C3 grigia ha urtato un'auto in via Aquileia e si è dato alla fuga impegnando i carabinieri in un lungo inseguimento. Dopo una decina di minuti, è stato raggiunto da un equipaggio del Radiomobile in via Montereale e costretto ad accostare. Sembrava tutto risolto, invece no, l'automobilista si è chiuso all'interno dell'auto rifiutandosi di aprire la portiera. Dopo vari tentativi, i carabinieri sono riusciti a farlo scendere e a sottoporlo al test dell'etilometro: appena ha soffiato, il motivo della fuga è apparso chiaro. Aveva talmente esagerato con gli alcolici, che il tasso alcolemico è salito a 3 grammi/litro (il massimo consentito dalla normativa è 0,5) e ha sfiorato lo stesso livello alla seconda prova. Con la fuga l'uomo ha cercato di evitare il ritiro della patente di guida. Adesso si ritrova con una denuncia per guida in stato di ebbrezza, il ritiro della patente e il sequestro della macchina, che è destinata alla confisca.
L'episodio ha creato un certo trambusto. L'automobilista tamponato ha subito attivato il Nue112 quando ha visto che la Citroen grigia si allontanava. Ha fornito modello e targa parziale della macchina, agevolando così le ricerche da parte dei carabinieri, che hanno convogliando in zona sia i militari della stazione di Cordenons sia gli equipaggi del Radiomobile. Il fuggitivo ha cercato di confondersi tra le auto che viaggiavano sulla Pontebbana in direzione Udine. A quell'ora il traffico è molto intenso e c'è voluta una decina di minuti per bloccare il 52enne senza mettere a repentaglio l'incolumità degli utenti della strada.
Quando lo hanno sottoposto al test dell'etilometro, gli stessi carabinieri sono rimasti sorpresi: con il tasso alcolemico accertato all'immigrato ucraino, infatti, molti soggetti vanno in coma etilico, mentre S.K. non ha avuto bisogno di cure mediche.
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