Ex riserva di caccia e bosco del Brunis Via alla riqualificazione

Venerdì 8 Ottobre 2021
Ex riserva di caccia e bosco del Brunis Via alla riqualificazione

PORCIA
La Giunta di Porcia ha approvato due progetti per la riqualificazione del bosco del Brunis (nella foto) e dell'ex riserva di caccia, per un importo complessivo di 20mila euro. Gli interventi che saranno eseguiti durante il riposo vegetativo, tra dicembre del 2021 e gennaio del 2022, hanno come obiettivo il recupero della qualità paesistica dei luoghi, la valorizzazione del territorio, la divulgazione didattica sull'ambiente dei boschi di pianura e il potenziamento della fruizione dei due siti naturali.
IL BOSCO DEL BRUNIS
La storia del Bosco Brunis comincia da un importante intervento di rimboschimento iniziato nel 1992 con l'impianto di quasi tremila piantine per la ricostituzione dell'habitat del querco-carpineto, a opera dell'associazione L'ambiente è vita. I querco-carpineti planiziali, in tempi storici, ebbero probabilmente la massima espansione in epoca medioevale, quando l'insana e poco difendibile pianura era scarsamente abitata. L'area oggetto della pianificazione è affiancata dal rio San Rocco, un fiume di risorgiva la cui origine va ricercata più a nord nel territorio comunale, ai piedi del conoide alluvionale del torrente Cellina. Il progetto propone la sistemazione del sentiero didattico già presente tramite interventi finalizzati ad aumentare la sensibilità ambientale soprattutto nei più giovani e a incentivare la fruizione sostenibile. Per la realizzazione del percorso il progetto prevede interventi di sfalcio e potature lungo il sentiero e la pulizia del sottobosco.
L'EX RISERVA DI CACCIA
La composizione e la distribuzione delle piante arboree e arbustive presenti nell'area dell'ex riserva di caccia richiamano la formazione del Roccolo, una postazione di caccia utilizzata dagli uccellatori nella regione padano-alpina per catturare l'avifauna migratoria viva. In quest'area si riconoscono una serie di piante arboree disposte su due file di diverse altezze che creano una copertura vegetale non troppo fitta a formare un perimetro di geometria rettangolare, al cui interno è situato un prato dove ora, a causa della scarsa manutenzione, sono presenti giovani piante arboree e arbusti. Gli interventi previsti riguardano sfalci e potature lungo il sentiero e pulizia del sottobosco.
I TOTEM INFORMATIVI
In entrambe le aree naturali saranno posizionati lungo il sentiero pannelli illustrativi predisposti con lo scopo di guidare il visitatore, attraverso la percorrenza dell'itinerario di visita, a riconoscere le specie florofaunistiche presenti, i loro habitat e le reciproche relazioni. I totem guideranno il visitatore anche attraverso dei racconti storico-culturali. «Con questi progetti - spiega il sindaco Marco Sartini - che mirano alla salvaguardia delle due aree naturali di proprietà comunale da troppi anni prive di manutenzione, portiamo avanti in modo concreto uno degli obiettivi del nostro programma di mandato, che riguarda la tutela dell'ambiente». Attraverso questi interventi di riqualificazione, aggiunge l'assessore all'Ambiente Valentina Dal Passo, non solo rendiamo più fruibili due aree di particolare pregio naturalistico, ma ci impegniamo anche a valorizzare e a conservare un particolare tipo di ambiente, il querco-carpineto planiziale, che appartiene alla memoria storica dei nostri luoghi. Ricordiamoci, inoltre, dei numerosi servizi ecosistemici svolti dai nostri boschi, tra i quali l'assorbimento di anidride carbonica, la protezione del suolo dall'erosione e il mantenimento di una elevata biodiversità, offrendo rifugio alla fauna selvatica».
Lara Zani
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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