Cultura, i lavoratori: bene i ristori, ma serve riaprire teatri e concerti

Domenica 21 Febbraio 2021
Cultura, i lavoratori: bene i ristori, ma serve riaprire teatri e concerti

LA CULTURA
PORDENONE I lavoratori della cultura, spettacolo e sport confidano sui tempi celeri previsti rispetto ai nuovi ristori decisi nell'ultima giunta dalla Regione Fvg. Un tesoretto di circa tre milioni di euro destinato proprio agli operatori dei comparti della cultura e dello sport che fino a oggi non aveva usufruito di alcun sostegno regionale. Si tratta del vasto e molto frammentato mondo della cultura, degli spettacoli, della musica dal vivo, delle scuole di danza, oltre che del mondo sportivo nel quale lavorano (molto spesso con contratti di collaborazione o con partita Iva) centinaia e centinaia di persone anche nel Friuli occidentale. Una stima all'ingrosso - anche sulla base del bonus di 1.400 euro previsto dalla Regione per ciascun operatore - prevede la redistribuzione della cifra stanziata su circa duemila lavoratori. Il sistema messo in campo dalla Regione si basa sostanzialmente sui codici Ateco (una lunghissima lista è elencata nella stessa delibera) delle attività che si è previsto di coprire. Il via alla presentazione delle domande è previsto per il primo marzo, si potrà inoltrare richiesta fino al 15 marzo. Ma ciò che molti operatori temono è la - già più volte vista - operazione del click-day. Cioé di una massa di persone che il primo giorno previsto per ottenere il bonus si precipiti online per le richieste.
LE ASSOCIAZIONI
Le associazioni e le imprese legate a cultura, musica, sport non sono ricomprese in questo bonus poiché hanno già ottenuto i ristori della prima tranche di aiuti che la Regione aveva previsto nello scorso autunno. Da quel mondo, in particolare dal teatro e dalla musica, arriva un plauso ai nuovi ristori. «È un bene - sottolinea per esempio Ferruccio Merisi, storico fondatore della Scuola sperimentale dell'attore di Pordenone - che si siano provveduto a ristorare anche gli operatori individuali che erano rimasti fuori. Ma il vero problema ora è che, tutti insieme, si cerchi di lavorare per cominciare a riaprire i teatri e i luoghi della cultura al pubblico in sicurezza. Sarebbe opportuno un tavolo di approfondimento nazionale su questa possibile ripresa». Intanto in regione si mobilita il sindacato. Ammortizzatori sociali e sostegni fino alla fine dell'emergenza sanitaria, per garantire il reddito dei lavoratori e a salvaguardia dell'occupazione. La riapertura in sicurezza di cinema, teatri e musei. Il rinnovo dei contratti nazionali e la definizione di protocolli a tutela dei lavoratori autonomi e dei professionisti. Sono gli obiettivi della campagna #torniamoafarespettacolo, indetta dai sindacati di categoria Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom per martedì 23 febbraio, a un anno di distanza dalla prima chiusura dei luoghi di cultura. Per il pomeriggio, a partire dalle 15, presidio in piazza dell'Unità d'Italia a Trieste.
d.l.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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