Crac dopo la commessa saltata patteggiano i due amministratori

Martedì 19 Marzo 2019
PROCESSO
PORDENONE L'azienda entrò in difficoltà dopo aver perso un'importante commessa. Ilaria Antonini, 30 anni e Matteo Presotto, 37, di Torre di Mosto, cercarono di far fronte alla situazione per salvare i posti di lavoro, ma nella primavera del 2016 furono costretti a portare i libri in Tribunale. Ieri, per la bancarotta della Nova Impianti Srl di San Stino di Livenza, hanno entrambi patteggiato in udienza preliminare. La pena concordata tra l'avvocato Paola Cannata e il pm Monica Carraturo è stata di 16 mesi per la Antonini e di 6 mesi (in continuazione con un precedente patteggiamento di 1 anno e 4 mesi per il crac della Presotto snc) per Presotto. Il fallimento risale al 2 maggio 2016. La Procura contestava omessi versamenti erariali, fiscali e previdenziali sin dal 2013, per i quali era stato maturato un debito di 583mila euro nei confronti dell'Agenzia della riscossione territoriale, di 22.230 euro nei confronti dell'Inail e di 68mila euro nei confronti dell'Inps. Ai due amministratori si contestava anche di aver distratto somme per 21 mila euro e di aver eseguito pagamenti preferenziali nei confronti di alcuni creditori per 121mila euro. «In realtà - ha spiegato il difensore - appena aveva liquidità provvedevano a pagare i fornitori per poter continuare a lavorare e salvare l'azienda».
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