Cooperative, sul futuro pesano incertezze

Lunedì 19 Agosto 2019
Cooperative, sul futuro pesano incertezze
IL RAPPORTO
PORDENONE Confcooperative Pordenone ha ufficializzato i risultati della sua rilevazione annuale Dieci domande sul futuro, uno studio che punta a rilevare il sentiment dei cooperatori del Friuli Occidentale sull'anno in corso rispetto a quello precedente. «Una ricerca - ha spiegato Luigi Piccoli presidente di Confcooperative Pordenone - che fotografa la percezione della situazione economica da parte degli stessi operatori cooperativi che vivono il mercato ogni giorno: uno strumento che ci sta dando elementi molto preziosi di studio, anche perché siamo arrivati alla terza edizione e il confronto tra le varie annualità permette una lettura ancora più approfondita».
La ricerca, condotta dal sociologo Paolo Tommasin con l'apporto dello stesso Piccoli, del direttore Marco Bagnariol e Marco Fioretti degli uffici di Confcooperative Pordenone, si basa sulle risposte date dai presidenti o loro delegati delle 151 cooperative iscritte a Confcooperative Pordenone nel periodo tra marzo e aprile 2019. Solo il 37% ha risposto che il 2018 non è stato un anno di crisi, con la restante parte del pubblico che si è diviso tra una percezione di crisi parziale (56%) e crisi generale (7%). E questo sentiment, paradossalmente, è in antitesi con il volume di affari (solo per il 26% delle cooperative è calato), quantità di personale dipendente (per il 38% di coloro che hanno risposto è aumentato) e di investimenti (diminuiti solo per il 19%).
Campanello d'allarme invece per la liquidità (per il 53% è tra cattiva e mediocre), mentre l'accesso al credito è rimasto invariato per l'86% delle coop che hanno risposto. Quasi speculare la percentuale di chi ha risposto che l'attuale andamento economico generale lo preoccupa (59%) e che gli investimenti nel 2019 saranno stabili rispetto le annate precedenti (56%). Il settore che vede più positivamente la situazione è quello delle cooperative sociali (33,81% di valori positivi) al quale fa da contraltare la distribuzione (solo 29,67% di dati positivi). In linea con la media generale di Confcooperative Pordenone (32,26%) le coop agricole (32,47%) e il settore lavoro-servizi (31,63%).
Ma è nel confronto con le Rilevazioni 2016 e 2017 che si evidenzia come siamo tornati in un periodo di incertezza. Aggregando i dati, nel 2017 il 50% delle coop aveva sostenuto che l'anno non era stato critico: nel 2018 siamo al 36,84%, nella percezione positiva, al 38,33% del 2016. «In generale - ha concluso Piccoli - le nostre cooperative percepiscono una certa stabilità, ma colpisce il fatto che, basandosi sui dati d'inizio anno, già si percepiva una certa preoccupazione per l'evolversi della situazione economica».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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