Ciriani punge: «È la svolta, abbiamo cancellato il passato»

Domenica 16 Dicembre 2018
LA STOCCATA
PORDENONE Alessandro Ciriani ha assistito in silenzio allo scorrimento delle slide sul maxischermo. Mentre l'assessore Mariacristina Burgnich dava i numeri - in senso letterale - rendendo potabile la presentazione del bilancio previsionale, il sindaco prendeva appunti. Aspettava l'ultima pagina per colorare un momento apparentemente asettico e farlo proprio. «L'opposizione potrebbe fare il suo lavoro, invece si occupa di portare avanti solamente polemiche strumentali, soprattutto senza ricordarsi di un dato fondamentale: avevano lasciato il Comune in condizioni disastrose. Non erano nemmeno riuscite a sfruttare la filiera politica favorevole, considerando che ai loro tempi il centrosinistra governava lo Stato, la Regione e il Comune». Al primo attacco rispondono con cenni favorevoli del capo sia l'assessore Walter De Bortoli che la collega Cristina Amirante. Viene preso ad esempio il Pisus: «A cui mancava il cofinanziamento», ha ricordato il primo cittadino. «Abbiamo dovuto rifare nove gare che erano completamente sbagliate», gli ha fatto eco Cristina Amirante. «La situazione ereditata era letteralmente tragica».
LE PARTECIPATE
Capitolo partecipate, si parte da Hydrogea. «Sono aumentati i costi dei dirigenti? Oggi la società investe 13 milioni, nel 2019 farà lo stesso. Gli utili stellari giustificano ampiamente i costi del management», è chiaro Ciriani. Poi Gsm: «Realizzerà i parcheggi di viale Dante, che al Comune non costeranno un euro. È una società che ora fa gola anche ad altri Comuni». Ecco il nodo Gea: «Non ho visto alcun buco - chiarisce Ciriani -, ma altri utili, anche quest'anno. L'aumento della tariffa, non per le utenze domestiche, dipende dai nuovi criteri Conai sugli imballaggi. Stiamo pensando a una soluzione che si potrà concretizzare nelle prossime settimane». Riguarda un sito per lo smaltimento dei rifiuti, in poche parole una discarica da utilizzare per accorciare la filiera e risparmiare». Quanto a Interporto, «grazie al finanziamento regionale, sarà pienamente operativo entro il 2020».
GLI INCONTRI
«Su viale Marconi non c'è stata alcuna marcia indietro. Abbiamo ascoltato i cittadini e corretto il progetto - conclude Ciriani -. Faremo lo stesso con tutte le opere che presenteremo nel corso del 2019: non ci muoveremo senza il consenso dei residenti interessati».
M.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA