Tampona un furgone con l'Harley medico muore al ritorno dal lavoro

Giovedì 15 Agosto 2019
IL DRAMMA
PADOVA Sembrava un incidente banale, uno dei tanti che avvengono nell'anello delle tangenziali, invece è costato la vita al centauro 55enne. Roberto Perongini, medico legale dell'Inail di Venezia, residente in piazza insurrezione, martedì pomeriggio stava tornando a casa dal lavoro in sella alla sua Harley Davidson, quando, ormai nemmeno a un paio di chilometri dalla sua meta, poco dopo le 15, ha tamponato violentemente una furgone Ducato: trasportato in ospedale, le sue condizioni sono parse gravi, ma non così tanto da temere per la sua vita. Invece il 55enne è morto un paio d'ore dopo il ricovero, poco prima di entrare in sala operatoria per ridurre una brutta frattura a un polso. Il pubblico ministero Sergio Dini ha aperto un fascicolo in Procura.
LA DINAMICA
Siamo in corso Australia, all'altezza di Montà, tra le uscite 3 e 4 in direzione di Padova Sud e della curva Boston. Poco dopo le 15, Roberto Perongini, in sella alla sua Harley Davidson ha tamponato per motivi ancora al vaglio della polizia locale, arrivata per i rilievi di rito, un furgone Fiat Ducato, condotto da un 41enne italiano, residente in provincia.
Il centauro è stato sbalzato con violenza sull'asfalto a seguito dell'urto. Soccorso dai sanitari del Suem, è stato trasferito all'ospedale di Padova in condizioni gravi ma non in pericolo di vita. Sul posto è arrivata la polizia locale incaricata dei rilievi di quello che, dai primi riscontri, pare, appunto, essere stato un tamponamento. Gli agenti avrebbero rintracciato un testimone oculare dello schianto, che potrebbe aiutare a capire l'esatta dinamica.
IL TRAFFICO
I rilievi hanno richiesto la parziale chiusura del tratto di strada attorno al chilometro 2+200 dove è avvenuto il sinistro. La sola seconda corsia nel senso di marcia interessato dall'impatto è rimasta chiusa per circa due ore. Ma nonostante la città sia semi deserta in questa settimana di esodo estivo vero le mete turistiche, il traffico ha risentito parecchio della situazione: auto incolonnate e rallentamenti anche nelle strade periferiche.
LA VITTIMA
Roberto Perongini è un medico molto noto in città e anche a Venezia, dove lavorava come medico legale. Nativo di Salerno, ha concluso gli studi a Firenze all'Accademia di Sanità militare interforze nucleo esercito, poi è arrivato a Padova, all'ex ospedale civile dove ha prestato servizio per circa otto anni. In seguito, dopo il congedo, a partire dal 1995, dopo aver vinto un concorso, ha iniziato a lavorare all'Inail di Venezia. Era anche presidente della commissione medica di verifica del Ministero dell'Economia e delle Finanze, sempre nel capoluogo lagunare.
LE PASSIONI
Gli amici medici raccontano di un uomo serio e affidabile, ma anche avventuroso, appassionato non solo della sua motocicletta Harley Davidson, ma pure di barca a vela. Passione che Perongini coltivava ogni volta ne aveva la possibilità. In particolare qualche anno fa, assieme a un collega e amico, aveva affrontato con la sua piccola barca la traversata dell'Adriatico, solamente in due. Sposato con Erica, aveva avuto una figlia, Alessandra, da un matrimonio precedente. Le due donne sono state raggiunte ieri mattina, appena saputa la notizia, anche dal fratello di Roberto, che è partito assieme alla moglie da Salerno.
Marina Lucchin
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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