«Sulla fine di Gloria rivelazioni sconcertanti»

Venerdì 14 Giugno 2019
«Sulla fine di Gloria rivelazioni sconcertanti»

CAMPOSAMPIERO
«Sono passati due lunghi anni da quella orribile notte, ma il dolore e il vuoto che hanno lasciato Gloria e Marco sono più vivi che mai in tutti noi che li abbiamo tanto amati. Dopo 24 mesi stiamo ancora aspettando l'esito delle indagini dell'incendio del grattacielo londinese che è costato la vita ai nostri cari. Vogliamo sperare che le autorità competenti siano determinate a voler arrivare al più presto alla verità, sia per la pace di chi non c'è più, sia per chi deve continuare a vivere di soli ricordi». Le commosse e dignitose parole d'amore e di auspicio per una celere soluzione giudiziaria del rogo che ha provocato la morte di 79 persone sono state scritte dalla mamma di Gloria, Emanuela Disarò, in occasione del secondo anniversario dalla scomparsa dei due fidanzati. Entrambi architetti, lei, Gloria Trevisan, 27 anni, lui, Marco Gottardo, stessa età, veneziano di San Stino di Livenza. Mamma Emanuela ha scritto una accorata lettera che verrà letta a Londra oggi, giorno dell'anniversario della tragedia. Il governo britannico ha organizzato per oggi una veglia, un concerto e un corteo silenzioso intorno alla torre maledetta. La famiglia Trevisan non parteciperà al completo alle celebrazioni londinesi. I genitori di Gloria, Loris Trevisan ed Emanuela, sono provati: il ricordo della figlia li accompagna sempre ma, in questi giorni in cui ricorre l'anniversario di quella notte, gli appuntamenti si fanno frenetici e difficili da affrontare serenamente. I genitori di Gloria la scorsa settimana hanno presenziato ad una cerimonia commemorativa a San Stino di Livenza, il paese natale di Marco; sabato scorso erano all'istituto Modigliani a Padova per l'intitolazione di un'aula a Gloria; lunedì scorso all'università Iuav a Venezia: per i coniugi è un tour de force che li sta mettendo alla prova. «Mia moglie Emanuela è una donna forte, supportata da una profonda spiritualità e da una fede che sta riscoprendo leggendo moltissimo - ammette Loris -.Io faccio più fatica. Quest'anno abbiamo deciso di non ritornare a Londra per le cerimonie organizzate anche alla memoria di nostra figlia perchè ci destabilizzano. Nei giorni scorsi siamo stati a Venezia dove Gloria ha studiato all'università - aggiunge -. Ebbene, rivedere tutti quei giovani che ricordavano nostra figlia è stato durissimo per noi. Il dolore nel vedere quei volti che assomigliano a lei è indicibile e la sofferenza è stata tremenda». Nella capitale inglese volerà solo il fratello Giulio, assieme alla fidanzata e alla figlioletta. La famiglia Trevisan, finalmente, tra pochi giorni potrebbe tornare in possesso del cellulare di Gloria ancora nelle mani degli inquirenti inglesi. Dall'Inghilterra non arrivano buone notizie sul fronte giudiziario. Loris Trevisan è arrabbiato per il protrarsi dei tempi - si prevede la chiusura del processo non prima del 2021 - ed è preoccupato per alcune indiscrezioni trapelate da Londra. «La fase uno del processo si sta esaurendo con l'audizione di tutti i testimoni - confida - per la fase due, che dovrebbe iniziare i primi mesi del prossimo anno, fonti attendibili ci hanno trapelato che ci saranno delle rivelazioni sconcertanti inerenti la morte dei nostri ragazzi e di quello che è successo quella drammatica notte di due anni fa. La commissione d'inchiesta deve ancora finire di vagliare centinaia di documenti sulla dinamica dell'incendio della torre e queste lungaggini ci stanno trasferendo ansia e sconcerto». Mamma Emanuela però non si arrende e spera con tutto il cuore che le indagini facciano breccia sulle coscienze.
«Speriamo in un cambiamento morale ed etico - ha scritto la mamma nella lettera che verrà letta durante la veglia a Londra Vogliamo che il rispetto per la vita umana prevalga sull'avidità di un facile profitto. E' fondamentale prendere consapevolezza che non è sufficiente il pentimento o la condanna per gli errori commessi, ora è il tempo di dimostrare con i fatti, non solo a parole, tutto il buono e il giusto che c'è in ognuno di noi». Le ultime parole della missiva dedicata alla figlia Gloria sono struggenti. «Nei lunghissimi minuti di quella terribile notte ho avuto la possibilità di parlare con mia figlia- il ricordo di mamma Emanuela -. Le sue parole sono state l'ultimo dono, il più prezioso, quello che io e mio marito porteremo sempre nel cuore. A tutti auguro di avere del tempo di dire almeno tre cose alle loro persone care e vicine: grazie, perdono, ti voglio bene. Non esiste dono più grande per la nostra anima, sia per chi lo riceve che per chi lo fa». Stasera alle 18.30 verrà celebrata alla chiesetta della Madonna della Salute a Camposampiero una messa per ricordare Gloria.
Luca Marin

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