Sir 3, il Tar dà ragione al Comune La linea per Voltabarozzo è salva

Sabato 7 Dicembre 2019
LA SENTENZA
PADOVA Il Tar regionale ha respinto il ricorso di Rizzani De Eccher e Sicea, due società che fanno parte del Consorzio Mantegna contro l'assegnazione del bando di progettazione della nuova linea del tram Sir3, stazione-Voltabarozzo. Le due società avevano vinto il primo bando nel 2001 per la progettazione, la fornitura e i lavori a terra della prima linea e sostenevano che il contratto dava loro una prelazione per il completamento del sistema tramviario.
«Il testo parlava di una facoltà non di un obbligo» ha detto ieri il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Arturo Lorenzoni. «Assegnare il progetto senza procedura di gara allo stesso Consorzio sulla base di un documento firmato 18 anni fa non ci sembrava corretto». C'è da dire che rispetto a quel tempo il Comune ha diviso in tre i bandi: progettazione, lavori e fornitura. Quest'ultima è già stata appaltata alla Lohr che all'epoca faceva parte del Consorzio Mantegna.
LA SITUAZIONE
«Siamo soddisfatti di poter andare avanti con tranquillità nelle operazioni per far emergere il valore in termini di qualità della vita di questa importante opera. Ci siamo mossi nella norma è un bene che lo abbia stabilito il tribunale».
Nell'attesa di sapere quali sono le motivazioni che hanno portato alla decisione (45 giorni di tempo per depositarle) e che saranno decisive per eventuali appelli il Comune continua con il suo cronoprogramma.
IL CONTRATTO
Il 3 dicembre è stato firmato il contratto con il pool di imprese che hanno vinto la progettazione. Capofila Italferr spa, appartenente alle Ferrovie dello stato. Dentro anche Erregi, Pini Swiss engineers e Sda Progetti. L'importo a base d'asta era 1,2 milioni. Hanno presentato un'offerta di 686.504 euro. L'appalto era stato affidato da Aps holding alla fine di agosto, le verifiche burocratiche hanno condotto fino a questo punto. «Ora ci sono 90 giorni per redarlo. Spero che arrivi anche prima e in questo tempo dovrà essere concluso anche il processo partecipativo con i cittadini» continua Lorenzoni.
Si temeva di dover correre per non perdere i fondi del ministero dei Trasporti per le città che volessero aprire nuove linee o rinnovare il parco rotabile. Invece sono stati prolungati all'1 giugno del 2020 i termini per la domanda di finanziamento. Anche se il decreto Del Rio che bandiva il fondo ministeriale è della fine del 2017 e non abbiamo ancora il progetto definitivo, Lorenzoni ostenta sicurezza. «Siamo indietro solo di alcuni giorni rispetto al cronoprogramma. Il progetto definitivo lo avremo, spero, ai primi di febbraio e conto di assegnare la gara per i lavori entro il 2020. L'inizio dei cantieri potrebbe avvenire in primavera 2021 e concludersi dopo due anni nel 2023».
LE FASI
Alla fine di ottobre è arrivata da Roma la prima tranche del finanziamento da 56 milioni di euro. Altri 12 li dovrà mettere il Comune. Questi soldi consentiranno di affrontare i costi legati ai bandi per la progettazione. Un altro 10% dei 56 milioni arriverà alla firma del contratto, il 75 per cento all'avanzamento dei lavori con vincolo d'inizio nel febbraio del 2021, l'ultimo 5% al collaudo.
LE SPECIFICHE
Il progetto deve corrispondere ad alcune specifiche. Il tram deve portare 2500 persone all'ora ovvero deve avere mezzi da 250 persone di capienza e fare dieci corse in 60 minuti. Occorrono almeno 7 mezzi a tre casse. Ma il Comune ha chiesto ad Alstom di produrne 11 per ridurre i tempi di percorrenza che con 7 sarebbero di 8 minuti. Il Sir 3 percorrerà la tratta stazione-Voltabarozzo 5,4 chilometri, con 13 fermate. Partirà da viale della Pace per poi fermarsi in via Gozzi, via Morgagni passare davanti all'ospedale e arrivare al capolinea di Voltabarozzo a ridosso della tangenziale est. Si dovrà costruire un ponte sul canale Scaricatore ma soprattutto capire come percorrere l'ultimo tratto. L'idea è di usare un percorso in direzione nord e uno diverso in direzione sud coinvolgendo via Vecchia e via Piovese.
OSPEDALE
Il percorso più suggestivo sarà da via Gozzi all'ospedale, perchè il tram camminerà senza fili, solo con le batterie (come nel tratto che costeggia il parco Iris). Il viale alberato di via Morgagni non sarà toccato. Ma non è ancora stato deciso se il mezzo viaggerà su una carreggiata nella quale passeranno anche le auto in parallelo, oppure su una dedicata.
Mauro Giacon
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